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Armatori, governo e (possibile) ministero del Mare. Riunito il Consiglio Confitarma

Il presidente Mattioli ha segnalato con soddisfazione il disegno di legge presentato in Senato per l'istituzione del dicastero dedicato al settore marittimo

Riunione di fine anno del Consiglio di Confitarma

È intitolato "Istituzione del Ministero del Mare" il disegno di legge n.S917, di iniziativa del Senatore Alfonso Urso, assegnato nei giorni scorsi alla 1° Commissione permanente (Affari Costituzionali) del Senato della Repubblica. Una proposta legislativa che il presidente di Confitarma, Mario Mattioli, ha sottolineato con particolare soddisfazione aprendo mercoledì la riunione di fine anno del Consiglio della Confederazione Italiana Armatori. Ma prima di iniziare i lavori, il sentito ricordo di Aldo Grimaldi, con l'invito ai Consiglieri ad osservare un minuto di silenzio. Nel fare il punto sulla situazione del settore, Mattioli ha ricordato le richieste presentate da Confitarma nel corso dell'Assemblea del 31 ottobre, sottolineando l'apertura del ministro Toninelli a lavorare insieme. "Il disegno di legge presentato in Senato è un segnale di rinnovata attenzione all'istanza da tempo sostenuta da Confitarma – ha affermato Mattioli - auspicando che questo possa essere un ulteriore e utile spunto di riflessione con il Governo per valorizzare il sistema marittimo e il suo apporto all'economia del Paese".

"Noi armatori, come sempre, siamo pronti a rispondere con immediatezza ai segnali positivi che giungono dalle Istituzioni. – ha aggiunto Mattioli – Proprio oggi torna a riunirsi il ricostituito Comitato Regole e Competitività che, in considerazione della particolare attenzione riservata alla modernizzazione e alle riforme a costo zero dal nuovo Governo, mira ad aumentare la competitività della flotta mercantile e di tutto il cluster attraverso la sburocratizzazione e la modernizzazione di alcune norme del nostro ordinamento marittimo, in tutto o in parte non più adeguate alla realtà degli attuali mercati marittimi".

Al termine della riunione si è svolto il tradizionale scambio di auguri per le festività natalizie con la partecipazione di alcuni ospiti tra i quali Edoardo Rixi, Vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Amm.Sq. Paolo Treu, Sotto Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Gino Scaccia, Capo di Gabinetto del Ministro Toninelli, Zeno D'Agostino, Presidente Assoporti, Mauro Coletta, Direttore Generale del MIT per la vigilanza sulle autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per vie d'acqua interne, Ugo Astuto, Direttore Centrale per i paesi dell'Asia e dell'Oceania del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale, Lucia Leonessi, Direttore CISAMBIENTE Confindustria.

Ricostituito il Comitato Regole e Competitività

Idee e progetti per la competitività della flotta mercantile italiana sono stati al centro del dibattito nel corso della prima riunione (tenuta anche questa il 19 dicembre) del ricostituito Comitato Regole e Competitività, coordinato dal Past President Nicola Coccia, coadiuvato da Giacomo Gavarone, presidente del Gruppo Giovani Armatori. È intervenuto il professor Gino Scaccia, Capo di Gabinetto del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, il quale ha manifestato apprezzamento per l'iniziativa, in linea con l'intenzione del Governo di semplificare e modernizzare gli assetti normativi, e, in quest'ottica, ha annunciato che a febbraio 2019 saranno convocati dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti gli Stati Generali per riunire tutti coloro che operano e hanno conoscenze del settore, affinché possano prospettare soluzioni e ipotesi di miglioramento dell'attuale situazione. Scaccia ha utilizzato la metafora del gigante Gulliver immobilizzato da tanti minuscoli legacci per ribadire l'esigenza di liberare la navigazione marittima italiana dai vincoli che la bloccano e le impediscono di essere forte come quella degli altri paesi. "Per fare ciò - ha affermato Scaccia – abbiamo bisogno di voi per poter conoscere che cosa è la navigazione marittima e cosa rappresenta il mare per l'Italia".

Il presidente Mattioli, nel ricordare che gli armatori italiani hanno sempre saputo rispondere al Governo ed al Parlamento con i fatti come dimostrano i risultati a fronte delle misure adottate per promuovere la competitività della flotta ha tenuto a precisare che "Il dialogo costante con le istituzione è di fondamentale importanza per rendere sempre più forte il trasporto marittimo con benefici che ricadono su tutta l'economia italiana e su queste basi, il Consiglio di Confitarma ha deciso di "ricostituire" il Comitato Regole e Competitività con il compito di analizzare normative marittime nazionali per identificare gli aspetti obsoleti della nostra legislazione che inevitabilmente frenano la competitività della flotta". "La competitività della gestione navale infatti deve essere integrata con la competitività del regime legislativo e regolamentare – ha aggiunto Coccia - come è già stato fatto dalla maggior parte degli altri paesi che hanno introdotto nei loro ordinamenti regole più moderne ed il Comitato Regole e Competitività è perfettamente in linea con le indicazioni dell'Ue che sin dal 2000 ha chiaramente evidenziato che "la competitività ed il dinamismo delle imprese dipendono direttamente da un contesto normativo propizio all'investimento all'innovazione e all'imprenditorialità".

Il Comitato "Regole e Competitività" avrà il compito di studiare i singoli casi concreti prospettati dalle aziende associate al fine di proporre ai competenti organi dello Stato adeguati interventi legislativi e/o amministrativi. Il Comitato sarà permanentemente operativo e lavorerà analizzando le normative marittime nazionali ed internazionali al fine di semplificarle e di renderle più attuali e competitive. Per la buona riuscita dell'iniziativa è indispensabile uno stretto collegamento tra Confitarma, Pubblica Amministrazione e giuristi esperti in diritto marittimo e sarà altrettanto importante il contributo delle aziende associate alla Confederazione per la valutazione delle problematiche sulle quali formulare le proposte alle autorità competenti.
 

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