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01 ottobre 2020, Aggiornato alle 18,41
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Anita, nel 2016 meno incidenti mortali che coinvolgono tir

Il dato, relativo al primo semestre, è emerso durante la riunione della Commissione sulla sicurezza tra le associazioni di categoria e la Polizia stradale

Dopo che il 2015 è stato archiviato come un "anno nero" per gli incidenti stradali, durante la riunione della Commissione sulla sicurezza tra le associazioni di categoria e la Polizia stradale tenutasi il 7 luglio scorso a Roma presso il ministero dell'Interno è emerso che nel primo semestre 2016 gli incidenti con esito mortale in cui sono coinvolti mezzi pesanti sulle autostrade italiane sono diminuiti del 3%.


"Mentre gli incidenti con sole autovetture sono aumentati del 5,9%, la nostra categoria ha migliorato il dato complessivo e ha quindi contribuito a una maggiore sicurezza sulle autostrade", puntualizza Thomas Baumgartner presidente di Anita. Secondo i primi dati forniti, la stragrande maggioranza di incidenti con esito mortale comunque si registra sulla viabilità ordinaria con 1.123 decessi contro 194 sulle autostrade.


Anita, per questo motivo, ha rinnovato la sua richiesta di un ulteriore diminuzione delle giornate di divieto di circolazione che se imposto nei giorni feriali comporta un danno enorme alle aziende. "Investiamo continuamente in nuovi veicoli meno inquinanti e più sicuri, formiamo con corsi di guida sicura i nostri autisti, ma dobbiamo poter fare lavorare i nostri mezzi in tutti i giorni infrasettimanali in quanto le fabbriche non si fermano", ha fatto presente Baumgartner in riferimento al calendario dei divieti di circolazione.


Altri temi trattati dalla Commissione sono stati i controlli su strada degli organi di polizia e la numerosità di violazioni registrate come pure il tema del grande numero di automezzi circolanti senza assicurazione valida con 5.500 casi registrati, peraltro in diminuzione rispetto all'anno 2014.