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02 luglio 2020, Aggiornato alle 13,13
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Logistica

Amendola Trasporti, nel capitale umano la chiave per essere leader

Storia e futuro dell'azienda del salernitano specializzata in terminal refrigerati e integrazione intermodale. Opera a Napoli, Salerno, Gioia Tauro, Ancona, Taranto, Catania, Bari e Civitavecchia


Per "Amendola Srl Trasporti e Logistica" al centro di tutto ci sono le persone. «Il nostro patrimonio più prezioso sono i nostri uomini. Il loro impegno e professionalità è garanzia per la nostra crescita che consente investimenti in mezzi moderni, sicuri e nell'ampliamento dei servizi», spiega Tommaso Amendola che insieme al fratello Umberto guida la società di logistica e trasporti con base a Roccapiemonte (Salerno) e uffici sparsi in tutta la penisola, per un totale di 90 dipendenti. «Ci sforziamo - continua Tommaso - affinché il nostro progetto sia sempre più fondato su pochi valori ben definiti: essere tra i migliori, dare importanza al dettaglio, alla qualità e ai servizi eccellenti con un'organizzazione motivante, perseguendo infine l'obiettivo della crescita economica e dei profitti per investire».

La società nasce nel 2000 ma è operativa dalla fine degli anni ottanta, quando iniziano a movimentare container. Oggi conta su 70 automezzi di proprietà, oltre un buon numero di padroncini a cui affidano la merce per un totale di 20 aziende di autotrasporto che operano sul know-how della Amendola Srl. La società è presente, oltre che a Salerno, a Napoli, Gioia Tauro, Ancona (dove l'anno scorso è stata inaugurata una nuova sede), Taranto, Catania e Bari. L'ultimo investimento a Civitavecchia. Lo stabilimento principale gode di un'area di 20mila metri quadri con parcheggi, officine e rimessaggio container. A questo si aggiunge un terminal container della stessa grandezza attrezzato per  alimentare in continuo la refrigerazione dei box per le merci a temperatura controllata. L'azienda è attrezzata con tecnologie di sistema gestionale integrato per i rilievi economici, finanziari e di controllo gestione. Infine, un sistema di tracciabilità della flotta collegato a un centro operativo per la comunicazione in tempo reale. «I nostri fondamentali sono: l'orientamento al cliente mantenendo un contatto costante per soddisfare i bisogni e anticiparne le esigenze; un piano marketing basato principalmente sul customer relationship management; infine un pool di risorse in grado di aiutare la clientela nella scelta del servizio che risponda in pieno alla proprie esigenze e che possa offrire il miglior rapporto qualità-prezzo», spiega Umberto Amendola.

Il 2015 è stato un anno di forte sviluppo. Il valore della produzione è stato di 15,5 milioni di euro (+25% sul 2014) con 80mila viaggi effettuati. Per il 2016 si prevede un ulteriore incremento del 25 per cento della produzione, il cui core business è l'attività terminalistica, l'integrazione intermodale e lo stoccaggio merci a temperatura controllata. 

Amendola trasporta ogni tipo di merce, ma il pomodoro fresco dell'agronocerino è da sempre il piatto forte di questa zona. «Con noi siamo alla terza generazione», racconta Umberto. La prima è stata quella del nonno Tommaso, «che ci ha trasmesso i fondamentali», la seconda è stata quella della crescita con il padre Leopoldo. Oggi tocca a loro, a Tommaso e Umberto.

Da imprenditori, per lo più radicati sui porti di Salerno e Napoli, i fratelli Amendola ci spiegano che l'accorpamento delle due Autorità portuali campane non li impensierisce. «Salerno - conclude Umberto - è strategica ormai nel traffico commerciale, anche alla luce dei risultati conseguiti e del notevole trend di crescita. Ha un potenziale incredibile che non potrà essere depauperato. Per il territorio, in generale, occorre invece intervenire sulle infrastrutture, quali piattaforme logistiche, collegamenti con gli interporti e capannoni».