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14 dicembre 2018, Aggiornato alle 15,30
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Alberti (Fedespedi): "Il deficit infrastrutturale del porto di Genova è un danno per il sistema Paese"

Il presidente della federazione delle imprese di spedizioni ha partecipato al Forum di Pietrarsa 3 dedicato al trasporto su ferro

Il presidente di Fedespedi Roberto Alberti

"Il deficit infrastrutturale che sta soffocando il porto più importante d'Italia è un danno per il sistema Paese". Lo ha detto a Genova il presidente di Fedespedi, Roberto Alberti, durante il Forum di Pietrarsa 3 - evento promosso da Confetra, Confindustria e Assofer - quest'anno dal titolo "Da Genova un binario per l'Europa". L'evento, dedicato al trasporto su ferro, si prefiggeva l'obiettivo di fare il punto su alcuni temi strategici per il settore: in primo luogo, come le infrastrutture ferroviarie possano sostenere l'industria manifatturiera italiana e la sua competitività internazionale. 
 
L'analisi del presidente di Fedespedi

"Dagli interventi e dal confronto di oggi – ha sottolineato Alberti – mi pare che sia emersa ancora una volta l'importanza del porto di Genova nel quadro di un programma di sviluppo della logistica e dell'industria italiana. Il deficit infrastrutturale che sta soffocando lo scalo del capoluogo ligure è un danno per il sistema Paese (logistica, trasporti, manifattura) e per tutta la parte di Europa per la quale Genova rappresenta un importante sbocco sul Mediterraneo. Per questo oggi non possiamo più permetterci di chiederci se le infrastrutture vadano o meno fatte. Le infrastrutture sono riconosciute a livello globale come principale asset di sviluppo di un Paese (il resto d'Europa, la Cina, gli Stati Uniti ci danno lezioni su questo) e il nostro Paese ne ha un disperato bisogno per crescere. Questo è un fatto, non un'opinione. Questo – ha aggiunto il presidente di Fedespedi – vale tanto più per il ferro, una tipologia di infrastruttura la cui utilità - non solo in termini di miglioramento della mobilità di un Paese, ma anche a livello di sostenibilità ambientale, di sicurezza e di ricadute sulla qualità della vita dei cittadini – nel 2018 non può davvero più essere messa in discussione. Chiudo con una riflessione: ci lamentiamo da anni in Italia sul fatto che l'Europa sia gestita da burocrati chiusi nella loro torre d'avorio, senza alcun contatto con l'economia reale e la vita quotidiana dei cittadini europei. Ebbene – ha concluso Alberti –: è possibile che sul tema delle infrastrutture proprio in Italia si decida di affidarsi a una (ad oggi poco trasparente) analisi costi-benefici, invece di ascoltare gli operatori economici che le infrastrutture le usano tutti i giorni per lavorare e che unanimemente chiedono al Governo che si torni ad investire su questo asset strategico e che si completino le opere già programmate? ".

Sono intervenuti al Forum

Il Forum di Pietrarsa 3 ha visto – oltre agli interventi introduttivi di Stefan Pan, vicepresidente di Confindustria e Pawel Woyciechowski, TEN-T Coordinator for the Rhine Alpine Corridor – la partecipazione di Marco Bucci, Commissario per la ricostruzione de Ponte Morandi e Sindaco di Genova, Paolo Foietta, Commissario Straordinario del Governo per l'asse ferroviario della Torino-Lione, Marco Ponti, professore e membro della Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Guido Gazzola, presidente Assofer, Iolanda Romano, ex Commissario del Terzo Valico dei Giovi, Giovanni Mondini, Presidente Confindustria Genova e, in collegamento telefonico, Edoardo Rixi, viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti. Ha concluso gli interventi Nereo Marcucci, presidente di Confetra.