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07 aprile 2020, Aggiornato alle 16,21
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Politiche marittime

Al via tavolo noli marittimi, il governo: "Lavoriamo a una soluzione"

Vertice al ministero dei Trasporti con armatori e autotrasportatori. Al centro, il caro-bunker che si ripercuote sulle tariffe. Nuovo incontro la prossima settimana

Giancarlo Cancellieri, viceministro ai Trasporti

«Spero che il blocco non si trasformi in un boomerang per l'economia della Sicilia e della Sardegna, per questo motivo lancio un appello a sospendere il blocco stradale davanti ai porti, il governo è per il buon esito della vicenda e stiamo già lavorando alla soluzione da portare all'incontro della prossima settimana». Così il viceministro ai Trasporti, Giancarlo Cancellieri, ha commentato l'incontro di martedì a Roma, al dicastero, insieme alla ministra Paola De Micheli, con i rappresentanti degli autotrasportatori e degli armatori per fare il punto sull'adeguamento dei noli marittimi.

Al centro l'aumento del costo del combustibile che dal primo gennaio, secondo la direttiva comunitaria IMO 2020, dovrà essere molto più raffinato, con un tenore di zolfo bassissimo per ridurre l'impatto ambientale (dal 3,5% di massa/massa del 2019 allo 0,5% di oggi, sette volte meno). Per recuperare i costi, le compagnie marittime aumenteranno quindi i prezzi dei noli marittimi. Quali costi? In primo luogo i notevoli investimenti sui motori e l'installazione di "marmitte catalitiche" (scrubber).

«L'incontro - si legge in una nota del ministero - ha avuto come obiettivo principale quello di cominciare a vagliare tutte le possibili proposte per sostenere il settore del trasporto merci e il suo ruolo fondamentale per lo sviluppo dell'economia del paese soprattutto per gli spostamenti verso le isole maggiori, tutto ciò rispettando allo stesso tempo le esigenze degli stessi armatori per un rincaro imposto loro dagli investimenti che hanno dovuto affrontare per convertire le navi ai dettami normativi della direttiva comunitaria». Per gli spostamenti tra le isole, le compagnie Grimaldi Lines, Grandi Navi Veloci e Moby/Tirrenia prevedono rincari fino al 25 per cento applicando un environmental sulphur surcharge IMO 2020, un supplemento che va dai 5 agli 8 euro a metro lineare. Gli autotrasportatori (che secondo i calcoli di Cna-Fita rappresentano circa tre quarti delle imprese sarde) chiedono un intervento della Regione Sardegna sul governo.

«Occorre trovare un equilibrio - ha detto Cancelleri - tra le esigenze degli armatori e degli autotrasportatori. Analizzeremo le voci che stanno generando questo aumento e cercheremo come governo di mettere in campo ogni possibile azione per diluirne in positivo gli effetti».