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22 febbraio 2019, Aggiornato alle 16,38
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Ai porti di Venezia, Trieste e Koper 1,3 milioni Ue per la cyber security

I tre scali dell'Alto Adriatico svilupperanno un progetto di cooperazione transfrontaliera nel settore della sicurezza portuale


Si è tenuto ieri a Trieste l'incontro di lancio del progetto europeo SECNET che ha visto vincitori i porti dell'Alto Adriatico di Venezia, Trieste (capofila) e Koper-Capodistria con l'obiettivo migliorare la cooperazione transfrontaliera nel settore della sicurezza portuale, un tema particolarmente rilevante visto il forte impatto sulla protezione degli scali (legata alla forte instabilità geopolitica e i rischi di attentati terroristici) e sulla competitività dei tre porti.


Il progetto SECNET ha infatti stanziato un co-finanziamento al 100% pari a 1.3 milioni di euro (di cui 250mila per il solo Porto di Venezia) con l'obiettivo di rafforzare la capacità istituzionale e la governance transfrontaliera nella security portuale.


Spesso infatti le misure aggiuntive e non coordinate di security spesso si traducono in una più lenta movimentazione della merce e quindi in una minore attrattività dei porti, a discapito dello sviluppo economico dei territori. SECNET accrescerà le competenza dei porti in questo specifico settore con l'ausilio di innovativi sistemi informatici e fornendo competenze tecniche e specialistiche comuni a livello transfrontaliero.


Spetterà ai tre porti partner del progetto sperimentazione un piano d'azione congiunto che mira a potenziare  la difesa delle reti informatiche (cyber security) e la difesa delle aree portuali dall'accesso di soggetti non autorizzati. Nel concreto il progetto prevede un check-up completo delle architetture di rete per valutare i possibili rischi, l'adeguamento informatico dei sistemi di controllo per l'accesso in porto ma anche l'acquisto di sistemi di videosorveglianza all'avanguardia.