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15 febbraio 2019, Aggiornato alle 17,35
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Agroalimentare, porto di Civitavecchia e CAR di Roma al lavoro per sviluppare i traffici

I vertici dei due enti si sono incontrati per dar seguito ai contenuti del protocollo d'intesa siglato nel 2018

Da sinistra, Pallottini e di Majo

Fabio Massimo Pallottini, direttore generale del CAR (Centro Agroalimentare Roma) e Francesco Maria di Majo, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale si sono incontrati per dar seguito ai contenuti del protocollo d'intesa siglato nel 2018 e condividere le strategie per lo sviluppo dei traffici dell'AdSP e della società consortile romana.

"Da oggi parte un piano di azione per incrementare l'utilizzo del porto di Civitavecchia per il trasporto delle merci in importazione ed esportazione che hanno come punto di partenza e/o destinazione il CAR", afferma di Majo. "Nonostante il traffico di merci che dal porto di Civitavecchia arriva al CAR sia aumentato, ancora una parte importante di tale traffico ne rimane fuori. Civitavecchia ha tutte le caratteristiche per diventare, ancor di più, il gateway dell'import/export intercettando, in particolar modo, le merci provenienti e dirette in Spagna e in nord Africa".

Pallottini conferma l'interesse strategico dell'Agromercato romano per lo sviluppo ulteriore dei rapporti con il porto di Civitavecchia anche attraverso l'attuazione dei programmi concordati nel recente Protocollo d'intesa sottoscritto tra il CAR e l'AdSP. "Abbiamo convenuto – dice Pallottini – di farci promotori dell'istituzione di un gruppo di lavoro che, con il coinvolgimento delle istituzioni e delle imprese, individui, entro il mese di febbraio, criticità, strumenti e soluzioni, per aprire dei canali commerciali con i paesi dell'area mediterranea, a partire da Spagna ed Egitto con i quali abbiamo già dei rapporti consolidati", conclude il direttore generale del CAR.
 

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