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05 dicembre 2019, Aggiornato alle 17,49
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Infrastrutture - Logistica

Accordo Guardia Costiera e Terna per proteggere i cavi sottomarini

Nei fondali italiani sono presenti circa 1.500 chilometri di conduttori elettrici


Guardia Costiera e Terna, società che gestisce l'attività di trasmissione dell'energia elettrica nel territorio nazionale, hanno firmato una convenzione finalizzata a potenziare la prevenzione dei danneggiamenti dei cavi sottomarini. Le parti si impegnano a incrementare l'efficacia dell'attività di sorveglianza degli specchi acquei dove sono presenti i circa 1.500 chilometri di cavi sottomarini di Terna. L'obiettivo è quello di definire un piano di collaborazione strutturale per effettuare accertamenti che consentano, in caso di danneggiamento dei cavi elettrici sottomarini, di risalire ai presunti responsabili dell'azione dannosa.

Il Corpo delle Capitanerie di Porto–Guardia Costiera, con le sue sale operative e i sistemi di monitoraggio del traffico marittimo, può offrire un notevole contributo attraverso il controllo delle infrastrutture critiche tramite interfacciamento telematico con il Security Operations Center (SOC) di Terna. La convenzione siglata consentirà di perfezionare il sistema di protezione dei cavi sottomarini da fattori di rischio quali, ad esempio, la pesca a strascico e l'ancoraggio in aree interdette.