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16 luglio 2019, Aggiornato alle 20,56
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Infrastrutture

A Sestri Ponente navi da 170 mila tonnellate. Approvato il nuovo bacino Fincantieri

Toti: "Questa è una delle opere che riteniamo in assoluto più qualificanti tra gli interventi portuali"


Dopo le necessarie modifiche apportate per limitare l'impatto sulle attività industriali, i partecipanti del tavolo tecnico-politico tenuto lunedì a Genova hanno approvato lo schema di progetto definitivo del ribaltamento a mare di Fincantieri, che consentirebbe di realizzare grandi navi da 170 mila tonnellateAll'incontro erano presenti il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci, l'assessore regionale allo sviluppo economico Benveduti e i tecnici di Fincantieri, Eni-Porto Petroli, Ferrovie, Autorità di Sistema Portuale, Marina Aeroporto, Capitaneria, Corpo Piloti.
 
Il progetto rivisitato
Il nuovo layout dell'ampliamento dello stabilimento contempla il possibile sviluppo di Fincantieri, garantendo la sua continuità operativa e riducendo al minimo le possibili interferenze con le altre realtà industriali presenti nel bacino di Sestri Ponente spiega in una nota la Regione. Il precedente progetto andava a interferire con le attività del porto Petroli e di Marina Aeroporto. Il nuovo progetto prevede che le attività di ampliamento vengano realizzate per fasi e, come richiesto sia dal sindaco di Genova che dal presidente di Regione Liguria, in simultanea secondo quanto già sperimentato in questi mesi per il viadotto Morandi. La road map definita ha l'obiettivo di avere il nuovo bacino operativo per il secondo semestre 2024, in linea con i piani industriali presentati da Fincantieri. 

L'ampliamento del cantiere di Sestri Ponente dà l'opportunità di costruire navi molto più grandi in un bacino di 400 metri, prevedendo lo spostamento a monte della ferrovia e la ricostruzione delle officine di prefabbricazione, rendendole tecnologicamente ancora più avanzate. Il progetto è stato suddiviso in lotti e prevede anche la sistemazione idraulica del rio Molinassi. Nel corso della riunione è stato deciso di costituire immediatamente una cabina di regia che attraverso due gruppi tecnici di lavoro garantirà il procedere del cronoprogramma. 

Il commento di Toti
"Dopo tanto lavoro si è giunti finalmente a un momento di sintesi e di equilibrio nell'area, senza danneggiare nessuno - ha sottolineato il presidente Toti -. Questa è una delle opere che riteniamo in assoluto più qualificanti tra gli interventi portuali e grazie alla disponibilità di tutti i soggetti interessati si è potuti finalmente arrivare ad una mediazione architettonica e politica. Adesso si tratta di mettere tutte le azioni in fila e farlo in fretta. A questo proposito abbiamo la possibilità di muoverci come struttura commissariale e pertanto, anche di fronte alle difficoltà, potremo essere più celeri. Quel che è certo – ha aggiunto Toti – è che bisogna muoversi rapidamente, per questo chiedo la massima responsabilità e impegno da parte di tutti".
 
L'analisi di Ugo Salerno
"Fincantieri – ha detto Ugo Salerno, presidente e ad di Rina – ha un importantissimo progetto di ribaltamento a mare del cantiere di Sestri Ponente, tramite cui l'azienda intende costruire uno dei bacini più grandi al mondo, per poi realizzare le navi da crociera più grandi al mondo. Questa è un'altra grande opportunità per Genova. Il porto di Genova è in una posizione straordinaria nel Mediterraneo, e non lo scopriamo certo oggi. Una volta collegato, ha anche la possibilità di avere un retroporto mastodontico costituito da tutti gli interporti che ci sono in Pianura Padana, per essere competitivo con i porti del Nord Europa e cominciare a invertire una tendenza che vede le merci arrivare negli scali del nord e poi calare in pianura padana. Sarà esattamente il contrario- ha concluso Salerno – una volta che queste infrastrutture saranno completate".
 

Tag: porti - cantieri