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14 maggio 2021, Aggiornato alle 20,04
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A Savona il battesimo di Eco Savona

Quarta ro-ro ibrida di quinta generazione del gruppo Grimaldi, dimezza le emissioni rispetto alla precedente. A bordo, mega batterie per spegnere i motori ausiliari in porto. Verrà impiegata tra Italia e Spagna

Giovanni Toti, governatore della Liguria; Guido Grimaldi, armatore; e Ilaria Caprioglio, sindaca di Savona

Si è svolto questa mattina, presso il porto di Savona, il battesimo della Eco Savona, quarta unità ro-ro ibrida di quinta generazione (GG5G-Grimaldi Green 5th Generation) del Gruppo Grimaldi. La breve cerimonia si è tenuta in occasione dello scalo inaugurale nel porto ligure della nave, appena giunta dai cantieri cinesi Jinling di Nanjing.

Una volta concluse le operazioni commerciali, la Eco Savona lascerà lo scalo ligure e - come hanno fatto negli ultimi mesi le gemelle Eco Valencia, Eco Barcelona ed Eco Livorno - inizierà ad operare regolarmente per trasportare merci rotabili tra Italia e Spagna.

L'evento è stata introdotto dai saluti di Ilaria Caprioglio, sindaca di Savona nonché Madrina della nave; Paolo Emilio Signorini, presidente dell'Autorità di sistema portuale dellla Liguria Occidentale; Francesco Cimmino, direttore marittimo del porto di Savona; Guido Grimaldi, Corporate Short Sea Shipping Commercial Director del Gruppo Grimaldi, e Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria. Al termine degli interventi, Don Pietro Giacosa della diocesi di Savona-Noli ha proceduto al rito della benedizione. La cerimonia si è conclusa con il taglio del nastro e la tradizionale rottura della bottiglia da parte della madrina Ilaria Caprioglio.

Quarta unità della classe GG5G, Eco Savona ha una capacità di trasporto di oltre 500 semi-rimorchi ed è in grado di dimezzare le emissioni di anidride carbonica rispetto alle navi ro-ro della precedente generazione del Gruppo Grimaldi, e addirittura di azzerarle mentre sono ferme in porto, visto che possono spegnere i motori alimentandosi con mega batterie al litio dalla potenza totale di 5MWh che si ricaricano in navigazione grazie a shaft generator e a 350 metri quadri di pannelli solari. In più, sono dotate di motori di ultima generazione controllati elettronicamente e di un impianto di depurazione dei gas di scarico per l'abbattimento delle emissioni di zolfo e particolato.

«Davanti all'attuale crisi economico-sociale, che l'emergenza sanitaria ha creato, la vera sfida risiede nell'individuare soluzioni in rottura con gli schemi consuetudinari, capaci di tracciare nuovi percorsi all'insegna dello sviluppo sostenibile: una sfida già vinta dal Gruppo Grimaldi», ha affermato la sindaca Caprioglio. «È nostro principale obiettivo rendere sempre più sostenibili le operazioni portuali per le comunità del territorio e in questa ottica il porto di Savona ha pianificato una serie di interventi come l'elettrificazione delle banchine del terminal passeggeri», ha detto Signorini.  «Il fatto che oggi, in uno degli scali che costituiscono il sistema portuale più importante d'Italia, si tagli il nastro di questa nave all'avanguardia è un segnale forte», ha detto Toti. «Essere qui – ha detto Guido Grimaldi - oggi a Savona, città che ci accoglie da almeno quarant'anni, a battezzare la nave ro-ro più grande e più sostenibile al mondo, è per noi un motivo di grande orgoglio oltre che un importante traguardo per il trasporto marittimo nel Mediterraneo. È la dimostrazione dell'importanza che il nostro Gruppo riconosce al porto di una città che condivide con noi una visione di rilevanza strategica verso il tema ambientale. Durante un anno difficilissimo come il 2020 abbiamo continuato ad investire in sostenibilità, e navi così all'avanguardia e così rispettose dell'ambiente come la Eco Savona ci permettono già oggi di raggiungere i target del 2050. La sostenibilità non solo paga sotto il profilo economico e finanziario, ma è un dovere sociale di tutti noi».