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20 aprile 2024, Aggiornato alle 20,22
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Infrastrutture

A Livorno pubblicata la gara per i dragaggi in porto

Si tratta di 195 mila metri cubi da asportare in una superficie di quasi 200 mila metri quadrati


L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale si prepara ad avviare una massiccia campagna di dragaggi nel porto di Livorno. Parliamo di 195 mila metri cubi da dragare in una superficie di quasi 200 mila metri quadrati. Nei giorni scorsi, infatti, è stata pubblicata una gara da 6,8 milioni di euro per ripristinare la funzionalità di alcuni accosti all'interno dello scalo. I soggetti interessati avranno tempo sino all'8 agosto per le presentare le offerte di partecipazione.

La necessità è nata a seguito alla valutazione dei risultati forniti dagli ultimi rilievi batimetrici effettuati in porto, in base ai quali si evidenziava un generalizzato interrimento dovuto, presumibilmente, all'apporto di materiali provenienti dal canale dei Navicelli (a radice della Darsena Toscana), dal torrente Ugione (a radice della Darsena Ugione), dal torrente Botticina (nel Canale Industriale) e dall'imboccatura Nord.

Tra gli interventi previsti l'escavo di approfondimento del molo 75, destinato prevalentemente alle navi da crociera e ad oggi non pienamente fruibile in tutta la sua lunghezza operativa. L'accosto pubblico è infatti lungo 300 metri ma nell'ultimo tratto, di circa 60 metri lineari, non è di fatto utilizzabile perché i suoi fondali, che in media raggiungono quota -9 metri, si alzano a 5,4 metri.

L'intervento sarà quindi finalizzato al ripristino della piena funzionalità della banchina. Che in questo modo potrà ospitare navi anche di dimensioni maggiori rispetto a quelle attuali. Oltre al molo 75, risultano interessati dagli interventi di escavo i fondali prospicienti gli accosti della Darsena Petroli (il n.10 e 11, il cui pescaggio massimo ammissibile verrà portato a quota 13 metri), e quelli degli accosti 36A e 38, all'ingresso del Canale Industriale, i cui fondali verranno portati a una quota di 9,5 metri.

Dei 195 mila metri cubi di sedimenti risultanti dalle attività di dragaggio, 190 mila verranno refluiti nella seconda vasca di colmata e 5000 saranno conferiti ad impianto di recupero e smaltimento. È previsto che i lavori si realizzino in 330 giorni naturali e consecutivi a partire dalla consegna del cantiere.