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28 maggio 2024, Aggiornato alle 08,25
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Infrastrutture

A Bari Isotta Fraschini Motori inaugura il Centro Innovazione e Sviluppo

Nella nuova struttura sono confluite sia risorse interne sia 32 giovani neoassunti


Con un programma aziendale sempre più orientato alla sostenibilità ambientale, è stato inaugurato a Bari il nuovo Centro Innovazione e Sviluppo (Cis) di Isotta Fraschini Motori (Ifm), controllata di Fincantieri, alla presenza del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, accolto dall'amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero e dal presidente e dall'amministratore delegato di Ifm, Sergio Razeto e Marco Acca.

"Questa è una tappa fondamentale per la nostra Isotta Fraschini – ha ichiarato Fogliero – coinvolta a pieno titolo nel percorso di innovazione tecnologica tracciato dal nuovo piano industriale, che rilancia la sinergia tra la società e le divisioni militare e mercantile del gruppo. Il nuovo Cis, infatti, è un tassello importante di una strategia fortemente promossa da Fincantieri che porterà alla definizione di prodotti sempre più efficienti e sostenibili, quelli del futuro". Il Cis, in cui sono confluite sia risorse interne sia 32 giovani neoassunti, sarà impegnato primariamente nello sviluppo di "IFuture", un articolato piano di ingegneria e industrializzazione che prevede:

-  un costante miglioramento dell'affidabilità dei motori attualmente in produzione;
-  la realizzazione di una "versione industriale" dei motori rivolta al mercato dei gruppi elettrogeni per applicazione industriale su terraferma;
-  lo studio di nuovi sistemi di power management che gestiscano molteplici fonti di produzione di energia, comprese le rinnovabili: fuel cell, batterie, motori a combustione interna, turbine, fotovoltaico e altri, integrandoli tra loro per ottimizzare la fornitura di energia in apparati complessi;
-  l'avvio della progettazione di un nuovo motore – teso a soddisfare le richieste del mercato dei prossimi anni in termini di potenza e di riduzione delle emissioni – puntando su tecnologie che contribuiscano alla transizione energetica e che abbia come obiettivo finale l'impiego dell'idrogeno.

Proprio dal forte focus sull'idrogeno, anche grazie ai fondi erogati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e al fondo europeo Ipcei (Important Project of Common European Interest) Hy2Tech, nasce "IFuture Hydrogen", un programma che porterà alla realizzazione di due distinti prodotti marini alimentati con questo combustibile: una famiglia di motori a combustione interna e una piattaforma modulare di fuel cell. Entrambi saranno dedicati a una fascia di potenza compresa tra i 500 e i 4.000 kW e abbatteranno le emissioni di CO2 fino a valori prossimi allo zero.