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10 agosto 2022, Aggiornato alle 19,39
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Infrastrutture

A Bari e Brindisi avviati due progetti per riqualificare i porti

Gli interventi previsti riguardano il Parco del Castello nel capoluogo e il Faro delle Pedagne nell'altra città pugliese


Fanno importanti passi avanti due progetti per migliorare in Puglia l'attrattività turistica e a consolidare e irrobustire il rapporto porto-città. Il dipartimento tecnico dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale (AdSP MAM), presieduta da Ugo Patroni Griffi, è infatti già al lavoro per avviare l'iter necessario alla cantierizzazione di due iniziative rilevanti, che riguardano il Parco del Castello a Bari e il Faro delle Pedagne a Brindisi.

Porto di Bari
Dopo la recente notizia dell'ammissione a finanziamento da parte del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, nell'ambito del PAC (Programma di Azione e Coesione) "Infrastrutture e Reti" 2014-2020, del progetto denominato "Interazioni Porto Città: Parco del Castello - riconversione castello -porto", l'ente portuale ha già avviato la fase due, quella cioè relativa alla progettazione definitiva e alla formalizzazione della convenzione.

La proposta dell'ente, ammessa a finanziamento nell'ambito dell'Asse B "Recupero waterfront", nasce da un'intesa tra l'AdSP MAM e il Comune di Bari finalizzata ad estendere gli spazi a verde di pertinenza del castello normanno-svevo. Si tratta dell'edificio simbolo della città di Bari, un'imponente fortezza che si erge ai margini della città vecchia, risalente al XIII secolo e oggi adibita a polo museale. Il progetto dell'AdSPMAM si articola in due distinti interventi: il primo è la ridefinizione e il banchinamento dello specchio acqueo interno alla "darsena vecchia", necessario per riqualificare un ambito portuale sottoutilizzato e per ridisegnare la viabilità portuale e le relative connessioni con la città. Il secondo intervento, invece, prevede l'interramento della rete stradale portuale, per un tratto di circa 600 metri, in affiancamento al sistema viario cittadino che verrà quindi spostato nell'area portuale, favorendo la connessione tra castello, aree verdi esistenti e aree portuali. 

L'intervento è stato ammesso a finanziamento per quasi 4 milioni di euro, sulla linea di azione 3 "interventi di sistemazione e di riqualificazione funzionale e urbanistica delle aree portuali" e per circa 25 milioni di euro, sulla linea di azione 4 "Interventi di miglioramento della connessione materiale tra i centri urbani e le aree portuali", per un totale di 28,1 milioni complessivi sui 28,5 richiesti.

Porto di Brindisi
L'AdSP MAM ha indetto la conferenza di servizi in forma semplificata e modalità asincrona per l'acquisizione dei pareri propedeutici all'approvazione del progetto "Lavori di ristrutturazione del Faro e delle strutture annesse presso le isole Pedagne". Il progetto di ristrutturazione mira essenzialmente a tutelare e a conservare il pregiato manufatto e, contestualmente, a esaltarne tutte le potenzialità, rivenienti principalmente dalla sua eccezionale collocazione. L'intervento si riferisce allo storico segnalamento marittimo denominato "Faro Rosso", realizzato nella metà del 1800 e ubicato sull'isolotto "Traversa", appartenente al nucleo di isole e affioranti rocciosi detto "Pedagne" che assieme alla Diga di Punta Riso, su cui è ubicato il "Faro Verde", di più recente costruzione, delimitano il porto di Brindisi e ne indicano l'obbligata via di accesso e di uscita.

L'ente portuale, oltre a recuperare integralmente le funzioni originarie dello storico fanale, attraverso opere di consolidamento e ricostruzione delle strutture di fondazione murarie e di copertura, il rifacimento degli impianti tecnologici, dei rivestimenti murari interni ed esterni dei pavimenti e degli infissi,  la revisione della lanterna e l'ampliamento del punto di attracco dei mezzi nautici, intende valorizzare l'impianto morfologico d'insieme, esaltando il suo segno identitario quale possibile luogo di sintesi tra le attività di mera funzionalità con quelle tipiche dell'accoglienza e più in generale della fruizione pubblica. L'importo previsto è di 638 mila euro.

Trattandosi di un bene connotato da spiccati segni identitari, l'ente portuale ha ritenuto opportuno convocare la conferenza di servizi per valutare, congiuntamente con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio e con gli altri enti interessati, tutti gli aspetti da tenere in conto, nelle successive evoluzioni progettuali, per assicurarsi i migliori risultati possibili, nei termini di una sua massima valorizzazione.
 

Tag: porti