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13 giugno 2024, Aggiornato alle 11,01
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Infrastrutture

A Fincantieri il terzo sottomarino NFS della Marina militare

Basate sulla classe tedesca U-212A, andranno a sostituire l'attuale flotta subacquea italiana, quella della classe "Sauro". La prima sarà consegnata nel 2027

I sottomarini classe U-212A

OCCAR (Organisation Conjointe de Coopération en matière d'Armement, l'organizzazione internazionale di cooperazione per gli armamenti) ha esercitato l'opzione per costruzione del terzo sottomarino di nuova generazione relativo al programma U212NFS (Near Future Submarine) della Marina militare assegnato a Fincantieri. L'unità ha un valore di oltre 500 milioni di euro, compreso il relativo integrated logistic support, e sarà consegnata nel 2030. Originariamente dovevano essere due le unità della commessa ma a giugno scorso il Parlamento italiano ha autorizzato la costruzione di una terza unità di questo tipo. Le altre due unità, contrattualizzate nel 2021, saranno consegnate nel 2027 e nel 2029.

Lo sviluppo futuro del programma contempla altresì ulteriori 160 milioni di euro per future attività supplementari o forniture di specifiche ulteriori capacità richieste dalla Marina militare.

Si tratta di unità di nuova generazione, near future submarine (NFS), basate sulla classe U-212A la cui progettazione, di origine tedesca, risale al 1994. Le modifiche progettuali alla classe U-212A sono significative e sono sviluppate autonomamente da parte di Fincantieri in accordo ai requisiti della Marina militare. Nei prossimi anni andranno a sostituire l'attuale flotta subacquea italiana, basata su quattro unità della classe "Sauro". Servono inoltre a tenere aggiornato questo comparto della Marina, consolidando i vantaggi tecnologici e offrendo lavoro per i prossimi anni all'indotto delle piccole e medie imprese della cantieristica navale.

I compiti che i sottomarini svolgono quotidianamente vanno dalle missioni prettamente militari, l'antipirateria, la sicurezza delle vie di approvvigionamento energetico e dei flussi di dati, per esempio quelli dei cavi sottomarini che trasmettono internet tra un continente e l'altro, sempre nell'ambito delle alleanze NATO e UE. Alle missioni prettamente militari si vanno ad aggiungere quelle inerenti la libertà di navigazione, l'antipirateria, la sicurezza delle vie di approvvigionamento energetico e flusso dati (in virtù delle risorse dei fondali e delle infrastrutture subacquee presenti), il rispetto del diritto internazionale, la lotta al terrorismo, la tutela delle frontiere esterne, la salvaguardia delle infrastrutture marittime, incluse quelle vitali off-shore e subacquee, e non ultimo  la salvaguardia degli ecosistemi marini.