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12 luglio 2020, Aggiornato alle 08,32
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40 milioni di multa per Princess Cruise

Indagine del dipartimento di giustizia Usa. È la più alta sanzione per inquinamento intenzionale in mare e relativo insabbiamento


La compagnia da crociera statunitense Princess Cruise Lines (gruppo Carnival) si è dichiarata colpevole di sette accuse penali che riguardano principalmente inquinamento intenzionale e occultamento. Lo rende noto il dipartimento di giustizia degli Stati Uniti, che ha comminato all'armatore la più alta sanzione della storia legata all'inquinamento intenzionale con conseguente tentativo di insabbiamento: 40 milioni di dollari. Le accuse riguardano per lo più atti di discarica abusiva di olio contaminato da parte della nave da crociera Caribbean Princess. Il patteggiamento è stato annunciato oggi dal procuratore generale John C. Cruden, del dipartimento di giustizia ambientale e risorse naturali, e dal procuratore Wifredo A. Ferrer per il distretto del Sud della Florida di Miami.

Come parte del patteggiamento, le navi degli otto marchi che fanno capo a Carnival (Carnival Cruise Line, Holland America Line NV, Seabourn Cruise Line Ltd e AIDA Cruises) saranno sotto la supervisione dell'Environmental Compliance Program per cinque anni, ovvero saranno periodicamente e indipendentemente monitorate.
 
L'antefatto
L'indagine del dicastero del governo federale statunitense è stata avviata dopo una segnalazione pervenuta alla Guardia costiera Usa dal British Maritime and Coastguard Agency (Mca) in cui si parlava di un ingegnere neoassunto che riferiva di un "tubo magico" usato il 23 agosto 2013 per scaricare illegalmente rifiuti oleosi al largo della costa d'Inghilterra. Secondo il dipartimento di giustizia Usa, il "whistleblower" si è poi licenziato una volta sbarcato a Southampton. L'ingegnere capo ha poi ordinato la rimozione e l'occultamento del tubo, ordinando ai subordinati di mentire. L'Mca ha poi condiviso le prove con la Guardia Costiera degli Stati Uniti, utilizzando foto che mostravano la nave con il tubo installato e poi rimosso. La Us Coast Guard ha poi condotto un esame a bordo della Caribbean Princess al suo arrivo a New York il 14 settembre 2013, durante il quale alcuni membri dell'equipaggio hanno continuato a mentire.
Sulla base dei documenti depositati in tribunale, il "tubo magico" era operativo dal 2005. Solo il 26 agosto 2013 è stato accertato uno scarico illegale sistematico e meticoloso: a 23 miglia al largo delle coste dell'Inghilterra, mentre dalla nave fuoriuscivano fino a 4,227 litri di olio, con apparecchiature fuori bordo si ripuliva parzialmente la scia per creare una traccia di scarico legittima.

Sono state scoperte altre due pratiche illegali da parte della Caribbean Princess e da altre quattro unità (Star Princess, Grand Princess, Coral Princess e Golden Princess). Una consisteva nell'apertura di una valvola di acqua salata nel momento in cui i rifiuti di sentina erano in fase di elaborazione da parte di un separatore. Questa pratica è stata compiuta tra il 2012 e il 2013. La seconda ha riguardato lo scarico delle acque di sentina provenienti da serbatoi pieni di acque grigie.

«Questa compagnia conosceva pratiche migliori e avrebbe dovuto fare cose migliori», commenta il procuratore Cruden. «Speriamo – conclude – che l'esito di questo caso sia utile a tracciare un nuovo corso non solo per questa azienda ma anche per tutte le altre».

Sempre secondo le carte del tribunale, Princess Cruise ha intrapreso misure correttive in risposta alle indagini, tra cui l'aggiornamento del sistema di separazione dell'olio. Se approvata dal tribunale, dei 40 milioni della multa 10 milioni saranno destinati a progetti ambientali, 3 milioni per i risarcimenti e un milione per progetti di riqualificazione marina nelle acque del Regno Unito.