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Eventi - Infrastrutture

Zona Logistica Semplificata toscana, un convegno per accelerare l'iter

A Livorno, attorno ad uno stesso tavolo, esponenti politici di livello regionale e nazionale, rappresentanti delle associazioni di categoria e il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi


Che fine ha fatto la Zona Logistica Semplificata toscana si chiede l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale? Avviato dalla Regione Toscana nel lontano 2019, l'iter per la sua realizzazione si è formalizzato il 26 aprile del 2022 con la delibera di approvazione da parte della Giunta Regionale. La proposta di ZLS è stata inviata al governo ma ad oggi è rimasta inevasa perché manca ancora il decreto del Presidente del Consilio dei ministri che ne attui l'istituzione.

È per provare ad accelerare sulla procedura che l'Autorità di Sistema ha deciso di organizzare a Livorno, per il prossimo 23 febbraio, un convegno sul tema, invitando attorno ad uno stesso tavolo esponenti politici di livello regionale e nazionale, rappresentanti delle associazioni di categoria e il viceministro alle infrastrutture Edoardo Rixi.

"Le ZLS e le Zone Economiche Speciali sono due strumenti introdotti nel 2018 che danno facoltà alle Regioni di creare delle zone produttive funzionali alle infrastrutture portuali, in cui si applicano crediti di imposta per favorire gli investimenti da parte delle imprese" spiega il segretario generale Matteo Paroli, ricordando che l'area individuata dalla Regione Toscana comprende i porti di Livorno, Piombino, Marina di Carrara e Portoferraio, le due aree intermodali con gli interporti di Guasticce e Prato oltre all'aeroporto di Pisa.

"Le ZLS non sono un'idea italiana" aggiunge. "Altri paesi come l'Irlanda e la Polonia ne hanno fatto ampio ricorso negli anni 90 con l'obiettivo di sostenere lo sviluppo e la crescita dell'economia. Al di fuori dell'ambito comunitario, uno dei casi più studiati è quello di Shenzhen, dove si è stabilita una Zona Economica Speciale che col tempo ha attratto imprese manifatturiere fortemente orientate all'export".

Forte del riscontro positivo ottenuto da questi strumenti sia in Europa che in ambito extra europeo, il legislatore italiano ha ben pensato di renderli possibili anche nel nostro Paese: "La legge di istituzione delle ZLS e ZES risale al 2017; è quindi piuttosto recente ma l'iter per la loro realizzazione è risultato essere fin da subito assai complesso" rimarca Paroli. "La semplificazione in Italia resta spesso un miraggio: la lentezza della giustizia civile e l'eccessiva burocrazia rappresentano un deterrente per gli investitori esteri. Come ebbi modo di sottolineare questa estate al Caffe della Versiliana, il fatto stesso che occorra istituire delle zone logistiche semplificate per permettere a un imprenditore di fare il proprio lavoro, significa che in Italia fare logistica è più complicato di quanto non sia in altri Paesi".

Per Paroli "le tante concrezioni che il nostro impianto normativo nazionale ha originato negli anni rendono difficile qualsiasi tentativo di semplificazione. Ma il legislatore è cosciente dela necessità di favorire la pronta istituzione delle Zone Logistica Semplificate". Il convegno organizzato a Livorno prende le mosse da questa necessità: "La priorità è quella di far comprendere quale possa essere l'impatto della Zona Logistica Semplifica sul tessuto economico nazionale e, soprattutto regionale. Abbiamo invitato soggetti estremamente qualificati: penso al docente universitario Francesco Munari, cui è stato affidato il compito di illustrare la materia. Saranno inoltre presenti parlamentari della Commissione Trasporti (Valentina Ghio per il gruppo PD), della Commissione Attività produttive e Bilancio (Andrea Barabotti, del gruppo Lega), e della Commissione Lavoro (Chiara Tenerini, del gruppo di Forza Italia). Assicurata anche la la presenza dell'Assessore della Regione Toscana all'Economia e alle Attività Produttive, Leonardo Marras, e dei consiglieri regionali Francesco Torselli (Fratelli d'Italia) e Francesco Gazzetti (PD)".

All'iniziativa parteciperanno inoltre esponenti delle associazioni di categoria, come il presidente di Confindustria Livorno-Massa Carrara, Piero Neri, il direttore di Assiterminal, Alessandro Ferrari, il segretario generale di Fise Unipott, Paolo Ferrandino, la Vice Presidente di Confetra Toscana con delega ai porti, Gloria Dari, il presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, Riccardo Breda e il direttore generale di Ancip, Gaudenzio Parenti, mentre le conclusioni saranno affidate al Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e al viceministro Edoardo Rixi.

"La presenza del viceministro alle infrastrutture è significativa dell'attenzione e sensibilità che il governo ha sul tema" segnala Paroli, che aggiunge: "L'auspicio è che dal convegno emergano risposte concrete in grado di aiutarci ad avere quanto prima la ZLS in Toscana".
 

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