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10 agosto 2020, Aggiornato alle 09,50
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Armatori - Logistica

Zim pronta a sperimentare blockchain tra Asia ed Europa

Dopo una prima fase di test, l'armatore israeliano inizierà a digitalizzare i documenti anche in alcuni dei servizi più importanti


Dopo Maersk e Cma Cgm, oltre ad Msc ed altri armatori (solo per citare i più grossi), anche la compagnia israeliana Zim sperimenta la blockchain per digitalizzare i documenti relativi alla merce in sbarco, imbarco e transito. Dopo una prima fase di test su singole spedizioni, la compagnia si è detta pronta ad applicare la tecnologia sulle rotte tra Asia, Mediterraneo, Sud Africa e Nord America.

Che cos'è la blockchain? Si tratta, sostanzialmente – e per questo, secondo alcuni, il termine 'blockchain' è improprio – della criptazione dei documenti cartacei in modo da poterli utilizzare e vidimare senza usare la carta, gestendoli con software quasi sempre proprietari, quasi mai open source.

Da qualche giorno, informa la compagnia, armatore e clienti si stanno cimentando con il nuovo sistema, realizzato in collaborazione con Wave e Sparx Logistics. Al momento, riferisce Zim, sono state completate con successo una dozzina di spedizioni.

Blockchain: un unico ecosistema digitale
Zim precisa che la blockchain nello shipping non solo sostituisce i documenti ma «migliora le attività che si basano su email, fax e altri stumenti esistenti». Creando infatti un unico ecosistema digitale, grazie a interfacce software in genere proprietarie, si accorpano tutti i dispositivi con i quali si gestiscono i documenti di trasporto merce. Per esempio, in due recenti transazioni la lettera di addebito originale (original bill of lading) è stata trasferita al destinatario entro due ore dalla partenza della nave, un processo che in genere richiede da diversi giorni a settimane. È stata sperimentata anche in lunghe traversate, come per esempio in una spedizione di 11 container dal Vietnam ad Haifa passando per la costa orientale degli Stati Uniti. Approvazioni, trasferimenti di proprietà, tutto trasferito in una "catena di documenti digitali criptati", una blockchain appunto.

Eyal Ben-Amram, direttore informatico di Zim, spiega che «la digitalizzazione dei documenti di spedizione avrà un enorme effetto sui tempi, la complesità e i costi di spedizione. Stiamo facendo da apripista e stiamo coinvolgendo diverse parti per scambiarci conoscenze e creare uno standard per il settore». «Avendo acquisito una notevole esperienza con questa tecnologia rivoluzionaria – conclude -, ora stiamo andando avanti. Fa parte del nostro impegno per massimizzare la digitalizzazione e, allo stesso tempo, migliorare i nostri livelli di servizio al cliente».

Tag: blockchain