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13 settembre 2019, Aggiornato alle 12,39
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Zim, bilancio prima metà dell'anno in recupero

Utili in perdita per 19 milioni. Aumentano i ricavi e le tariffe medie di trasporto, cala il trasportato

(worldcargonews.com)

Nella seconda metà del 2018 i tassi di trasporto merci via container hanno iniziato a riprendersi, per poi calare nuovamente nella prima metà di quest'anno, con i prezzi del bunker rimasti volatili.

In questo contesto, i risultati economici degli ultimi sei mesi della compagnia israeliana Zim segnano un recupero sulle perdite nette, un aumento dei ricavi, delle tariffe medie di nolo e un calo del trasportato.

Nei primi sei mesi del 2019, Zim presenta questo bilancio:
utile netto in perdita per 19,2 milioni, in recupero rispetto ai 67,3 milioni del primo semestre 2018;
ricavi pari a 1,63 miliardi di dollari, circa 760 milioni in più;
trasportati 1,39 milioni di TEU, in calo del 4,9 per cento;
tariffa media di trasporto per TEU circa mille dollari, pressappoco 80 dollari in più
flusso di cassa operativo di 123,8 milioni, circa 13 milioni in più.

Nell'ultimo trimestre (aprile-giugno), il bilancio è stato il seguente:
utile netto di 5,1 milioni di dollari, in recupero rispetto alla perdita di 33,2 milioni del secondo trimestre 2018;
ricavi pari a 834,3 milioni, circa una trentina di milioni in più;
trasportati 731 mila TEU, in calo del 5,3 per cento
tariffa media di trasporto per TEU di 993 dollari, circa 90 dollari in più
flusso di cassa operativo di 64,1 milioni, circa 12 milioni in più.

Il trasporto marittimo dei container è instabile con costi di gestione e tariffe volatili, spiega la compagnia in una nota. Negli ultimi anni ha cercato di stabilizzarsi espandendosi nei servizi della catena logistica e acquisendo altre compagnie marittime. Ci sono state fusioni e alleanze e i dazi tra Stati Uniti e Cina sono ancora una realtà. Questo è lo scenario. Per Eli Glickman, presidente e ceo di Zim, questo primo semestre è incoraggiante, soprattutto «alla luce delle incertezze future per l'industria, principalmente le restrizioni commerciali per gli USA e l'imminente attuazione del regolamento IMO 2020», che imporrà in tutto il mondo un limite alle emissioni di zolfo molto più basso. «Ora – spiega Glickman - possiamo vedere chiaramente i vantaggi della nostra strategia a lungo termine, in particolare la cooperazione operativa con l'alleanza 2M (tra Maersk ed Msc, ndr) recentemente estesa a un quarto servizio».

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Tag: zim - bilancio