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01 ottobre 2020, Aggiornato alle 14,23
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Wakashio cercava il segnale wi-fi?

Interrogati dagli investigatori dell'Autoridad Marítima de Panamá, l'equipaggio ha riferito che la bulk carrier arenatasi alle Mauritius si è avvicinata alla costa per connettersi a internet

Sunil Kumar Nandeshwar, capitano della Wakashio

Pare che Wakashio si sia incagliata per avvicinarsi alla costa in cerca di un segnale wi-fi. È quanto emerge dalle interviste fatte dai funzionari dell'Autoridad Marítima de Panamá ai membri di equipaggio della bulk carrier incagliatasi – e poi spezzatasi in due - il 15 agosto all'isola di Mauritius.

Se il fatto verrà confermato, Sunil Kumar Nandeshwar, il capitano della nave, arrestato pochi giorni dopo l'incidente e già con i sospetti ora emersi dagli investigatori, dovrà quindi rispondere di una grave negligenza. Le indiscrezioni parlano di una festa di compleanno a bordo, un eccesso di leggerezza che avrebbe portato a una manovra - se confermata in questi termini - scellerata. Secondo i calcoli dei soccoritori, l'incidente della portarinfuse battente bandiera panamense ha portato allo sversamento in mare di circa mille tonnellate di bunker - su un totale di 4 mila a bordo - in un reef vicino una zona protetta dall'UNESCO.