|
napoli 2
05 luglio 2020, Aggiornato alle 21,21
intersped 2

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

Logistica

Via libera della Campania alla Zes di Napoli, Salerno e Bagnoli

La giunta approva documento finale per la Zona economica speciale. Ora passa al governo per inoltrare infine il tutto alla Commissione europea 


La giunta regionale della Campania ha approvato questa mattina il documento di base per l'istituzione della "Zona economica speciale" (Zes) dei porti, delle aree retroportuali di Napoli e Salerno e dell'area di Bagnoli. Questa proposta verrà sottoposta al governo  nel corso dell'incontro già convocato per i prossimi giorni, al fine di inoltrare il tutto alla Commissione europea e avviare così la sperimentazione. 
 
Frutto di un'interlocuzione con Claudio De Vincenti - ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio per le Politiche di Coesione e ora con il governo Gentiloni ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno -, con il ministero dei Trasporti e con quello dello Sviluppo Economico, il documento prevede la sperimentazione della Zes in alcune aree e direttrici a forte consistenza logistica, infrastrutturale e produttiva: i porti di Napoli e Salerno, l'area Est di Napoli, quella industriale di Salerno, Bagnoli e l'area ex Nato, le aree produttive del porto di Castellammare e dell'agro nocerino-sarnese, le direttrici di Salerno verso Pontecagnano-Battipaglia–Eboli, gli interporti e le relative aree dei consorzi Asl di Nola, Acerra e di Marcianise, infine l'area di Valle Ufita. In una seconda fase si potrà estendere l'intervento anche ad altre zone: Contrada Olivola/Roseto a Benevento, Valle dell'Irno e di Fisciano, Castel S.Giorgio e Mercato San Severino, Pianodardine e Calaggio, Carinaro, Teverola e Gricignano. Nel documento sono  anche state indicate tutte le opportunità disponibili per le Zes in termini di incentivi finanziari, di sgravi e di esenzioni doganali e fiscali, di semplificazioni normative e amministrative che dovranno essere definite in un successivo provvedimento del governo. 
 
«Con questo documento si avvia concretamente la procedura per la Zes già prevista dal "Patto per lo Sviluppo per la Campania". Continueremo il lavoro in corso da tempo con il governo per far sì che la Zes della Campania, insieme a quella di Gioia Tauro, sia tra i due progetti pilota per il Mezzogiorno. Intanto, sottolineiamo l'apporto positivo fornito dalle forze sociali e produttive, dall'Autorità Portuale e dalle principali istituzioni locali per giungere a un primo risultato di grande importanza per l'attrazione di investimenti e lo sviluppo economico della Campania», commenta l'assessore alle attività produttive Amedeo Lepore.