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10 agosto 2022, Aggiornato alle 19,39
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Logistica

Unioncamere e Uniontrasporti sperimentano la lettera di vettura elettronica

Al via la fase di coinvolgimento aziendale con Riva Logistic & Service, per capire vantaggi e criticità del nuovo sistema di gestione della merce in spedizione

(Mark MorganSegui/Flickr)

Il progetto di lettera di vettura elettronica di Unioncamere e Uniontrasporti entra nel vivo con l'avvio della fase di sperimentazione. Si chiama Towards the implementation of the e-CMR system in Italy e mira ad individuare le criticità che possono riscontrare le imprese italiane che emetteranno elettronicamente la Convenzione relativa al contratto di trasporto internazionale di merci su strada, o e-CMR.

Concretamente, verranno coinvolte alcune aziende italiane di trasporto e logistica. Tra queste, Riva Logistic & Service, impresa di autotrasporti di Besana Brianza, in provincia di Monza, che utilizza più di 15 mila pratiche di CMR l'anno, cartacee in questo caso. Il primo viaggio è avvenuto la settimana scorsa, dalla sede di Riva verso la Francia, seguito poi da altre aziende di trasporto e logistica partner del progetto di Unioncamere e Uniontrasporti. 

L'e-CMR è gestito come una normale lettera di vettura tradizionale. Sono disponibili diverse soluzioni di mercato che consentono la compilazione dell'e-CMR collegandosi ad una piattaforma online, per renderla poi disponibile tramite un'app sui dispositivi mobile o tablet dell'autista per la registrazione dell'ora e del luogo di partenza e di arrivo e per l'inserimento di eventuali note sullo stato del carico, allegando foto e documentazione. Inoltre, sempre tramite l'app, avverrà la firma per la presa o l'avvenuta consegna della merce. Mittente, trasportatore e destinatario possono ricevere le notifiche sui vari passaggi del processo di trasporto internazionale della merce (presa in carico, trasporto, consegna) e sullo stato di integrità della merce, anticipando al destinatario che la merce sarà in ritardo o che la spedizione è incompleta, oppure avviare la fatturazione alla consegna.

«Il protocollo relativo alla lettera di vettura elettronica è stato introdotto già nel 2011 ma l'Italia è uno dei Paesi che non lo hanno ancora ratificato», spiega Antonello Fontanili, direttore di Uniontrasporti. «L'obiettivo dell'e-CMR - continua - è quello di migliorare la qualità dalla supply chain della logistica potenziandone l'efficienza, per esempio riducendo l'uso della carta, aumentandone la trasparenza e favorendo lo scambio informativo tra le parti. La sperimentazione del nostro Progetto, da un lato, vuole evidenziare opportunità e vantaggi legati all'utilizzo di questo strumento e dall'altro individuare le criticità che possano rallentarne la diffusione. Il sistema camerale vuole offrire una serie di elementi per supportare il processo di ratifica del protocollo da parte del Governo italiano che, nel PNRR, ha previsto risorse per la semplificazione delle procedure della logistica e per la digitalizzazione dei documenti di trasporto, con particolare riferimento proprio all'adozione della e-CMR».

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