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Infrastrutture

Un baby pit stop alla stazione marittima di Livorno

Inaugurata un'area attrezzata per permettere alle mamme di allattare e cambiare il pannolino. Un progetto Unicef, Soroptimist e Porto di Livorno 2000


È stata inaugurata, stamani, al piano terra della stazione marittima del porto di Livorno, un'area attrezzata nella quale le mamme possano allattare o cambiare il pannolino.

È il progetto Baby Pit Stop, nato dalla collaborazione tra Unicef e Soroptimist International d'Italia e realizzato nella città dei Quattro Mori con il sostegno di Soroptimist International Club Livorno e il contributo della società terminalista Porto di Livorno 2000.

Al taglio del nastro hanno preso parte il presidente dell'Unicef Livorno, Ettore Gagliardi; la vice-presidente del Soroptimist International, Enrica Ficai Veltroni; le presidenti del Soroptimist di Livorno e Piombino, rispettivamente Fiorella Chiappi e Maria Gestri, il presidente della Porto di Livorno 2000, Matteo Savelli e il comandante della Compagnia Carabinieri di Livorno, Ugo Chiosi. Per l'AdSP era presente, in rappresentanza dei vertici, la dirigente tecnica Sandra Muccetti.

«Così come le auto si fermano nei pit stop per cambiare le gomme, allo stesso modo le mamme di passaggio nel porto potranno fermarsi in questa sala per cambiare il pannolino e allattare il figlio» ha affermato Gagliardi.  «Questo servizio dà una risposta concreta ai bisogni dei cittadini e veicola anche buona cultura perché promuove l'importanza dell'allattamento al seno quale gesto fondamentale per garantire la crescita sana di un bambino. Ringrazio l'AdSP e la Porto di Livorno 2000 per la lungimiranza».

Come sottolineato da Fiorella Chiappi, il progetto nasce dal protocollo tra Saoroptomist e Unicef ed è una iniziativa molto concreta a sostegno della genitorialità.  «Abbiamo scelto il porto di Livorno perché ogni anno ci passano più di due milioni di persone. Come Soroptomist abbiamo così inteso aderire a un progetto che è nato a Piombino, dove è stato realizzato il primo baby pit stop in un porto italiano. Speriamo di poter replicare l'esperienza in altri scali portuali grazie anche alla stesura e sottoscrizione di un protocollo esteso a tutte le Autorità di Sistema Portuale».

Enrica Ficai Veltroni ha ricordato come il progetto operi su due livelli diversi, uno nazionale, teso a promuovere la cultura della natalità, un altro locale, focalizzato sull'adozione di iniziative concrete a sostegno dei cittadini, mentre Mariella De Feo Calabrese, futura presidente di Soroptmist di Livorno, ha rievocato la metafora del "Pit Stop" per sottolineare l'importanza strategica di un'area dove sia possibile, anche in condizioni di emergenza, fare un "rapido rifornimento".

Anche il presidente Savelli ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per una iniziativa che ha definito ad alto valore aggiunto:  «Siamo felici di poter mettere a disposizione dei passeggeri un'area allestita nella Stazione Marittima. Siamo sicuri che sarà ampiamente utilizzata e sfruttata da molte mamme».

Presente all'evento anche la consigliera di parità della Provincia di Livorno, Cristina Cerrai, che ha voluto sottolineare l'importanza di iniziative che nascono dal lavoro e dalla collaborazione di soggetti diversi del territorio.

Sandra Muccetti ha infine voluto ringraziare a nome del presidente Luciano Guerrieri tutti coloro che hanno partecipato e contribuito fattivamente alla riuscita di questa iniziativa:  «Le mamme, viaggiatrici e non, e i loro bambini, hanno diritto ad avere spazi pubblici a misura delle proprie esigenze. Siamo felici di essere riusciti a replicare a Livorno l'esperienza positiva di Piombino».

Tag: livorno