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29 ottobre 2020, Aggiornato alle 08,41
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Trasporto su strada, Parlamento europeo adotta tre riforme per la concorrenza

Le nuove norme mirano anche a migliorare le condizioni di lavoro per i conducenti


Il Parlamento europeo ha approvato senza modifiche i tre atti normativi adottati dai ministri Ue ad aprile. L'accordo politico con il Consiglio era stato raggiunto nel dicembre 2019. Per porre fine alle distorsioni della concorrenza nel settore del trasporto su strada e garantire migliori condizioni di riposo per i conducenti, sono state rivedute le norme sul distacco dei conducenti, i tempi di guida e i periodi di riposo dei conducenti ed è stata prevista un'applicazione più rigorosa delle norme sul cabotaggio (il trasporto di merci effettuato a titolo temporaneo da trasportatori non residenti in uno Stato membro ospitante).

Migliori condizioni di lavoro per i conducenti
Le nuove regole contribuiranno a garantire migliori condizioni di riposo per i conducenti e permetteranno loro di trascorrere più tempo a casa. Le aziende dovranno organizzare i loro orari in modo che i conducenti impegnati in servizi di trasporto di merci internazionale possano tornare a casa a intervalli regolari (ogni tre o quattro settimane, in funzione del loro orario di lavoro). Il riposo settimanale regolare obbligatorio non potrà essere effettuato nella cabina dell'autocarro. Se questo periodo di riposo è effettuato lontano da casa, l'azienda è tenuta a pagare le spese di alloggio.

Concorrenza più equa e lotta contro le pratiche illegali
I tachigrafi dei veicoli saranno utilizzati per registrare i passaggi di frontiera al fine di contrastare le frodi. Per evitare il cabotaggio sistematico, è previsto un periodo di incompatibilità di quattro giorni prima che si possano effettuare ulteriori operazioni di cabotaggio all'interno dello stesso paese con lo stesso veicolo.

Per combattere il ricorso alle società fittizie, le imprese di autotrasporto devono poter dimostrare di essere sostanzialmente attive nello Stato membro in cui sono registrate. Inoltre, gli autocarri dovranno tornare alla sede operativa dell'azienda ogni otto settimane e l'utilizzo di veicoli commerciali leggeri di oltre 2,5 tonnellate sarà soggetto alle norme Ue per i trasportatori che prevedono, tra l'altro, la dotazione di un tachigrafo per i furgoni.

Distacco dei conducenti: regole chiare per garantire la parità di retribuzione
Le nuove regole forniranno un quadro giuridico chiaro per evitare approcci nazionali diversi e garantire una remunerazione equa dei conducenti. Le norme sul distacco si applicheranno alle operazioni di cabotaggio e di trasporto internazionale, escludendo il transito, le operazioni bilaterali e le operazioni bilaterali con due operazioni di carico o scarico supplementari.

Prossime tappe
Le norme adottate entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Ue nelle prossime settimane. Le norme sul distacco saranno applicabili 18 mesi dopo l'entrata in vigore dell'atto giuridico. Le regole sui tempi di riposo, compreso il ritorno dei conducenti, si applicheranno 20 giorni dopo la pubblicazione dell'atto. Le norme sul ritorno alla sede degli autocarri e le altre modifiche alle norme sull'accesso al mercato saranno applicabili 18 mesi dopo l'entrata in vigore dell'atto sull'accesso al mercato.

«Con questo pacchetto – spiega la Uiltrasporti -  i conducenti di camion e bus potranno godere di migliori condizioni di riposo, e il mercato di un quadro di regole più stringenti di contrasto al dumping subito in questi anni,  per la concorrenza di paesi con bassi regimi salariali e contributivi, che hanno procurato un grave impatto negativo sulla stabilità occupazionale e sociale. Apprezziamo in tal senso l'introduzione del tachigrafo intelligente previsto dal Pacchetto, che garantirà controlli stringenti per una corretta applicazione dei nuovi regolamenti. infine, ringraziando i parlamentari europei che con grande senso di responsabilità hanno approvato il Pacchetto, auspichiamo che adesso il suo percorso possa tutelare sempre più le condizioni di lavoro di tutto il personale viaggiante, nonchè il mercato del lavoro».

L'approvazione del pacchetto Mobilità «rappresenta un successo per l'Unione europea e anche per l'Italia», riferisce una nota del ministero dei Trasporti, «che ha visto accolte le priorità rappresentate nel corso del negoziato durato tre anni: certezza delle norme, loro controllabilità, strumenti di controllo, tutela delle condizioni dei lavoratori, criteri certi per le condizioni di accesso al mercato e alla professione, regolamentazione delle attività di  cabotaggio. Si tratta di una vera e propria riforma del settore dell'autotrasporto in Europa, che stabilisce norme chiare sulle condizioni di accesso al mercato e alla professione nel settore dell'autotrasporto, sui tempi di guida e di riposo ed in generale sulle condizioni di lavoro degli addetti del settore e sull'uso dei dispositivi per il controllo delle prestazioni di lavoro. Norme - conclude la nota del dicastero - che non si prestano ad interpretazioni che consentano la loro circonvenzione e che assicurano parità di condizioni alle imprese dell'autotrasporto».