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14 ottobre 2019, Aggiornato alle 10,32
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Taranto, Yilport e Cosco verso un'alleanza

Il terminalista turco e quello cinese si sono incontrati a Shanghai per «lavorare insieme per il futuro di Taranto»

Xu Lirong, presidente di Cosco

Nella gestione del terminal container di trasbordo del porto di Taranto, che sarà operativo da gennaio con la nuova concessione affidata ai turchi di Yilport, potrebbe entrare anche il gruppo cinese China Cosco Shipping. 

A ventilare questa possibilità è lo stesso terminalista turco, Robert Yuksel Yildirim, presidente e amministratore delegato di Yilport, che ha incontrato a Shanghai nei giorni scorsi il chairman del gruppo cinese, Xu Lirong, in un vertice «molto costruttivo e fruttuoso», ha detto Yildirim, dove «abbiamo deciso di lavorare insieme per costruire il futuro».

«Yilport detiene già il 24 per cento della compagnia francese Cma Cgm, terzo vettore mondiale, e ora si allea con Cosco che dovrebbe essere al quarto posto della classifica degli operatori. È un'ulteriore alleanza che rafforza Yilport. L'accordo apre interessanti prospettive per il porto di Taranto», commenta il presidente dell'Autorità di sistema portuale dello Ionio, Sergio Prete, che ha precisato che Cosco non è presente in nessun terminal italiano (nel Mediterraneo il principale hub, in un porto che è praticamente di sua proprietà, è al Pireo), «nè ha mai sbarcato container a Taranto quando c'era Evergreen. Gestisce però anche il traffico delle rinfuse e le sue navi hanno fatto tappa a Taranto per scaricare le materie prime necessarie alla produzione dell'Ilva».