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15 luglio 2019, Aggiornato alle 15,28
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Infrastrutture

Stretto di Messina, coin ceremony per nuova ro-ro Rfi

Nei cantieri San Giorgio di Nogaro è stata impostata la chiglia del prossimo traghetto monodirezionale per treni e mezzi pesanti


Giovedì, nei cantieri Cimar di San Giorgio di Nogaro, in provincia di Udine, si è tenuta la tradizionale cerimonia della moneta per la nuova nave traghetto di Rete Ferroviaria Italiana, destinata ai collegamenti nello Stretto di Messina. La nave - una ro-ro monodirezionale da 2,500 tonnellate, lunga 147 metri, dedicata al trasporto di carrozze, carri ferroviari, passeggeri e mezzi gommati - è stata commissionata a marzo a T. Mariotti e San Giorgio del Porto, soci fondatori di Genova Industrie Navali (GIN) che gestisce il cantiere. L'investimento complessivo di Rfi è di 48 milioni di euro, con consegna a giugno 2020.

La cerimonia consiste nella saldatura di una moneta sulla chiglia, un simbolo beneaugurante, e segna l'avvio della fase di assemblaggio dello scafo. Ne sono state scelte due: quella dei due costruttori navali, operativi da novant'anni, è una moneta dei Dogi biennali di Genova, quella di Rfi è un'antica moneta messinese simbolo dei legami politici ed economici all'interno del regno di Anassilao di Reggio (I secolo a.c.), il primo tentativo di unire politicamente in un'unica metropoli Messina e Reggio.

Alla cerimonia c'erano Marco Ghiglione, managing director di T. Mariotti, Valerio Giovine e Carmelo Rogolino, rispettivamente direttore di produzione e responsabile navigazione di Rfi. «La costruzione di questa nave conferma il più ampio progetto di investimento che abbiamo in corso nel settore navigazione e che porterà al rinnovo della flotta. È prevista, infatti, la realizzazione di un'ulteriore nave per la quale è allo studio una trazione ibrida diesel-elettrica», ha spiegato Giovine. «È motivo di grande orgoglio e soddisfazione poter lavorare ad un progetto come questo», commenta Ghiglione. «Rappresenta - conclude - l'opportunità di manifestare il nostro impegno nel contribuire a migliorare il sistema di navigazione in quelle aree del Paese dove ce n'è più bisogno, come il Sud, con un'attenzione rivolta all'innovazione e alla sostenibilità».