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10 agosto 2022, Aggiornato alle 19,39
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Infrastrutture

Stazioni costiere di gnl, governo decreta bando da 220 milioni

Entro il 30 settembre il ministero delle Infrastrutture stilerà la graduatoria con i progetti ammessi, per realizzare nei porti italiani, tra il 2025 e il 2026, impianti di liquefazione, rifornimento e bunkeraggio

(kees torn/Flickr)

Il ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, ha firmato il decreto che dispone le modalità di richiesta e gestione dei 220 milioni di euro del Fondo Nazionale Complementare (Pnc) finalizzati alla realizzazione nei porti italiani di impianti di liquefazione, di rifornimento, di bunkeraggio e acquisto di gas naturale liquefatto e le sue varie versioni. Il decreto, predisposto sulla base delle interlocuzioni con gli operatori del settore, definisce modalità di richiesta e requisiti per i beneficiari. Le domande degli operatori (società di bunkeraggio, armatori, aziende produttrici di carburante) possono essere presentate dal 10 luglio al 10 settembre, mentre entro il 30 settembre 2022 l'amministrazione definirà la graduatoria per l'ammissione dei progetti.

Il contributo copre fino al 50 per cento dei costi ed è destinato ad aziende produttrici e distributrici di gas naturale liquefatto e armatori che effettuano il rifornimento delle unità navali in ambito portuale. Va a finanziare tre tipologie di intervento:

• 90 milioni sono destinati alla realizzazione di impianti di liquefazione del gas naturale;
• 40 milioni alla realizzazione di punti di rifornimento di Gnl e Bio-Gnl in ambito portuale; 
• 90 milioni all'acquisto di unità navali per le attività di bunkeraggio.

Per gli impianti di liquefazione e la realizzazione dei punti di rifornimento i lavori dovranno essere conclusi entro il 31 marzo 2026, mentre l'acquisto di unità navali per il bunkeraggio dovrà avvenire entro il 31 marzo 2025. Tuttavia, la direzione del ministero dedicata (quella sulle autorità di sistema portuale) si riserva di ammettere al contributo anche interventi che richiedano un tempo più lungo.

Scarica lo schema della domanda

Il procedimento di esame delle domande comprende una fase istruttoria, svolta dalla direzione generale per la vigilanza sulle autorità di sistema portuale del dicastero delle Infrastrutture, e una fase decisoria da parte di una commissione composta da soggetti interni ed esterni al ministero. La valutazione delle domande, si legge nel bando, «sarà effettuata sulla base di precisi criteri, quali: la qualità del progetto; gli elementi innovativi e i contenuti tecnico-scientifici del progetto; l'impatto previsto sulla filiera produttiva nell'ambito territoriale di riferimento; il contributo all'efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale».

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Tag: lng - ambiente