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13 luglio 2020, Aggiornato alle 13,50
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Sicurezza stradale: migliora l'Ue, ma sempre tante vittime

L'anno scorso 26mila persone hanno perso la vita sulle strade europee, 5.500 in meno rispetto al 2010


Le strade del Vecchio Continente restano le più sicure al mondo, sebbene la riduzione del numero di vittime della strada abbia recentemente subito un rallentamento. E' quanto si evince dalle statistiche 2015 sulla sicurezza stradale pubblicate dalla Commissione Europea.


L'anno scorso 26mila persone hanno perso la vita sulle strade dell'Ue, 5.500 in meno rispetto al 2010, mentre non si registra alcun miglioramento a livello comunitario rispetto al 2014. Secondo le stime della Commissione, inoltre, 135mila persone sono rimaste gravemente ferite. Il costo sociale (riabilitazione, assistenza sanitaria, danni materiali ecc.) dei morti e dei feriti sulle strade è stimato ad almeno 100 miliardi di euro.
L'Italia è in linea (percentualmente) con il dato continentale. Nel 2010 sono morte sulle strade del Belpaese 70 persone ogni milione di abitanti (63 nell'Ue). Nel 2015 il numero è sceso  56 (51,5 Ue), con una riduzione nei cinque anni del 17% (17% Ue).


Secondo la Commissione, sono soprattutto gli Stati membri che devono adoperarsi per migliorare ulteriormente la sicurezza stradale, poiché la maggior parte degli interventi è realizzata quotidianamente a livello nazionale e locale: l'applicazione della normativa stradale, lo sviluppo e la manutenzione delle infrastrutture ma anche le campagne educative e di sensibilizzazione.