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28 ottobre 2020, Aggiornato alle 21,53
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Infrastrutture

Si raddoppia il bacino Fincantieri di Ancona

Accordo di programma da 40 milioni di euro tra ministero dei Trasporti e Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Centrale: nuovo piazzale, nuova banchina di allestimento e allungamento del bacino di carenaggio

Il bacino di carenaggio di Fincantieri ad Ancona

Oggi a Roma è stato siglato l'accordo di programma tra il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Centrale che garantirà 40 milioni di euro da destinare principalmente al raddoppio del Bacino Fincantieri, nel porto di Ancona.

Un investimento strategico per lo sviluppo della cantieristica navale. Le risorse stanziate dal MIT, nell'ambito del piano degli interventi infrastrutturali prioritari sulla base di criteri di sostenibilità ambientale, messa in sicurezza delle infrastrutture e di completamento di opere già parzialmente finanziate, consentiranno il raddoppio della capacità produttiva del bacino del gruppo navalmeccanico. L'Autorità di sistema portuale che fa capo ad Ancona ha proposto all'ammissione al finanziamento, spiega il ministero dei Trasporti, un programma infrastrutturale che comprende la realizzazione di un nuovo piazzale in ampliamento di quelli esistenti, la costruzione di una nuova banchina di allestimento, e l'allungamento del bacino di carenaggio per l'importo complessivo di 40 milioni di euro.

«L'obiettivo condiviso dal MIT e dall'Autorità Portuale – afferma la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli - con questo importante stanziamento finanziario è quello dello sviluppo del comparto cantieristico del porto di Ancona, attraverso un adeguamento infrastrutturale che potrà attrarre anche i nuovi investimenti privati. Vogliamo che il porto di Ancona, uno dei più importanti scali del mare Adriatico - conclude - possa raggiungere i più elevati livelli produttivi e qualitativi nel settore della cantieristica navale, in linea con gli standard internazionali, allo stesso tempo garantendo il massimo della sostenibilità ambientale e il miglioramento della tutela della sicurezza dei lavoratori».