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06 dicembre 2021, Aggiornato alle 20,55
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Shipping green, Hapag Lloyd pubblica il report di sostenibilità

Negli ultimi dieci anni, le navi della compagnia tedesca hanno ridotto del 50% le emissioni di Co2 per chilometro-teu


Nel periodo dal 2008 al 2019, Hapag-Lloyd è già riuscita a ridurre del 50% le proprie emissioni di Co2 per chilometro-teu. Dal primo gennaio 2020, la compagnia utilizza inoltre per le navi della sua flotta olio combustibile a basso tenore di zolfo conforme alle direttive Imo 2020, riducendo così le sue emissioni di ossido di zolfo di circa il 70% rispetto all'anno precedente. Queste ed altre misure di rispetto per l'ambiente sono illustrate dettagliatamente nel Rapporto sulla sostenibilità che Hapag-Lloyd ha pubblicato anche per far conoscere gli obiettivi "green" che intende raggiungere nei prossimi anni.

I risultati
Nel report il gruppo tedesco rende noto di aver ottenuto un risparmio di carburante di circa il 15% su 39 navi rimuovendo le incrostazioni dagli scafi esterni. Inoltre, Hapag-Lloyd è la prima compagnia di navigazione al mondo che ha convertito una grande nave portacontainer alla propulsione dual-fuel, in modo che possa operare utilizzando gas naturale liquefatto (Gnl). In una fase di test sono stati utilizzati anche biocarburanti a base di olio da cucina usato. Inoltre, sono stati effettuati ordini per sei navi portacontainer all'avanguardia, ciascuna con una capacità di oltre 23.500 teu.

Investimenti necessari
Eppure, spiegano gli esperti di Hapag, anche con questi vantaggi legati all'efficienza, è chiaro che occorre fare molto di più per la protezione del clima. In effetti, il cambiamento climatico rimarrà la sfida più grande negli anni a venire e sarà necessario investire di più in ricerca e sviluppo relativi a concetti di propulsione e combustibili ecologici se si vuole raggiungere l'obiettivo di raggiungere la neutralità climatica nel trasporto marittimo. Il trasporto marittimo rappresenta già oggi il 3% di tutte le emissioni di Co2, e questo dovrà essere ulteriormente ridotto in futuro.  

Strategia per il futuro
Con la sua nuova strategia di sostenibilità, Hapag-Lloyd si porrà obiettivi specifici per i prossimi 10 anni. Uno è stato già annunciato nel marzo 2021, quando Hapag-Lloyd ha collocato con successo un "bond legato alla sostenibilità" collegato a un obiettivo di sostenibilità chiaramente definito: entro il 2030, l'intensità di Co2 della flotta di Hapag-Lloyd sarà ridotta del 60% rispetto al 2008, anno di riferimento dell'Organizzazione marittima internazionale (Imo). I miglioramenti nell'intensità di Co2 saranno misurati e divulgati annualmente secondo il cosiddetto indicatore del coefficiente di efficienza media, che era di 11,68 nel 2008 e dovrebbe scendere a 4,67 entro il 2030. 
 

Tag: hapag lloyd - imo