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19 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,49
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Sea Drone Tech Summit, mini-aliscafi e quadricotteri nel primo congresso dedicato ai droni marini

Il 16 e 17 novembre, a Gallipoli, lo stato dell'arte dei mezzi subacquei e volanti utilizzati per assistere le navi

Un render

La sicurezza del Mediterraneo sarà sempre più affidata ai droni. Sofisticati robot volanti e imbarcazioni senza equipaggio saranno utilizzati per monitorare le principali rotte marittime, fornire dati sull'inquinamento delle acque e contribuire a fronteggiare i traffici illeciti e l'immigrazione clandestina. In un prossimo futuro potranno anche intervenire per missioni di soccorso in caso di incidenti e naufragi. Già oggi, i velivoli teleguidati "Predator" dell'Aeronautica Militare vengono impiegati in missioni sul mare per individuare navi sospette o carrette cariche di migranti, mentre presto velivoli "Falco EVO" costruiti da Leonardo saranno utilizzati dall'agenzia europea Frontex per missioni di sorveglianza sul Mediterraneo. 

I nuovi progetti per l'utilizzo di droni per la sicurezza marittima saranno tra i temi al centro di Sea Drone Tech Summit 2018, il primo congresso in Italia dedicato a droni e robot per impiego marino e subacqueo, che si svolgerà il 16 e 17 novembre a Gallipoli (Lecce). Interverranno esperti di Marina Militare, Vigili del Fuoco, ENEA, CNR, università, centri di ricerca e aziende specializzate.

I droni che saranno presentati
Alcuni riguardano l'utilizzo di droni aerei multirotore in ambiente marino. Tra questi:

SAV (Sistema Aeromobile Vincolato), sviluppato dalla società casertana TopView. Inserito nel progetto europeo "Sara", questo drone è dotato di sensori ottici e termici ed è vincolato con un lungo cavo che fornisce l'alimentazione elettrica; può essere utilizzato dal ponte di un'imbarcazione per aumentare l'orizzonte di osservazione in missioni di monitoraggio e soccorso. 
Splash Drone 3+, prodotto dalla cinese SwellPro e importato da Drone Store Italia: è il primo quadricottero totalmente impermeabile e con capacità di galleggiamento, utilizzabile in mare anche con pioggia e vento, ad esempio per trasportare un salvagente ad un naufrago o ad un bagnante in difficoltà. 
Marin, drone volante sviluppato da Seastema (gruppo Fincantieri), in collaborazione con RINA Consulting, Co.M.Media e Università del Salento, per missioni di controllo ambientale e sicurezza costiera: il sistema sarà articolato su un'imbarcazione senza equipaggio di circa 20 metri, che servirà come piattaforma di appoggio per uno o più droni aerei e un'eventuale drone subacqueo, oltre ad una stazione terrestre per il comando e controllo a distanza. 
SeaLab, progetto dell'Università Sapienza di Roma. Un mini-aliscafo per il monitoraggio marino con propulsione a reazione,
• SI-USV, della società palermitana Eng.Co.Sys. Imbarcazione dotata di una carena planante capace di immergersi sotto al pelo dell'acqua e di trasportare droni aerei e subacquei.

Organizzatori e partner di Sea Drone Tech Summit 2018
Il "Sea Drone Tech Summit 2018" è promosso dall'associazione Ifimedia ed organizzato dalla società Mediarkè, in collaborazione con "Roma Drone Campus". Il congresso ha ricevuto i patrocini dei ministeri della Difesa e dello Sviluppo Economico, di Regione Puglia, Comune di Gallipoli, CNR, ENEA, Università del Salento, Università Roma Tre, Link Campus University, OGS, ISME e RINA. 

Il programma di Sea Drone Tech Summit 2018
 Venerdì 16 novembre , cerimonia inaugurale presso l'Ecoresort Le Sirenè, a cui seguiranno tre sessioni: droni e robot subacquei, droni aerei per impieghi marini, droni navali di superficie. 
 Sabato 17 novembre , dimostrazioni in vasca e in mare, presso il Circolo della Vela di Gallipoli. La partecipazione è gratuita ed è riservata ai professionisti del settore, previa registrazione online.

Tag: droni