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15 giugno 2019, Aggiornato alle 22,33
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Politiche marittime

Sciopero portuali, Uiltrasporti: "Una mobilitazione che cerca il confronto"

Per il segretario Marco Odone, il successo dell'iniziativa va misurato "non solo in termini di altissima adesione, ma anche di riscontri ricevuti dalle controparti"


Una mobilitazione non sterile, ma che cerca il confronto su problemi concreti. Per il segretario nazionale della Uiltrasporti, Marco Odone, lo stop dei lavoratori portuali del 23 maggio ha avuto il merito di trasformare la giusta protesta in proposta. "L'andamento dello sciopero nazionale unitario dei porti italiani ci sta dando ragione dell'iniziativa – ha detto il leader sindacale –, non solo in termini di altissima adesione ovunque, ma anche di riscontri ricevuti dalle controparti". 

"A Genova – ha aggiunto Odone – il presidente della AdSP Alto Tirreno, Paolo Signorini, ha ricevuto i Segretari nazionali con le delegazioni dei lavoratori portuali di Savona e Genova, sul Ccnl, sulla mancata applicazione dell'organico porto e delle norme collegate, e sulla necessità di istituire un Fondo nazionale di tutela dei lavoratori esposti alle mansioni usuranti e ai processi di automazione, che Signorini ha condiviso". 

"A Livorno invece – ha proseguito Odone - nel corso dell'assemblea dei porti europei Espo, sono state illustrate le ragioni dello sciopero, a cui ha fatto seguito il presidente dei porti italiani, Daniele Rossi, che ha rimarcato l'urgenza di riprendere la trattativa di rinnovo del Ccnl". 

"L'azione di mobilitazione – ha concluso il segretario della Uiltrasporti - deve vedere la riapertura del tavolo negoziale per la conclusione del rinnovo del Ccnl e la riapertura di un confronto con il ministero sulle tematiche di regolazione del mercato nei porti. In questo senso apprezziamo quanto dichiarato da Assoporti".