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04 luglio 2020, Aggiornato alle 15,15
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Salerno inaugura servizio Cma-Hapag dall'Estremo Oriente

Linea settimanale con 13 navi collegherà Nord Europa, Mediterraneo, Australia, Cina e India. Sull'accorpamento con Napoli, Gallozzi fiducioso sul mantenimento dell'autonomia dello scalo


di Paolo Bosso 
 
Parte oggi dal porto di Salerno un nuovo servizio di Cma Cgm e Hapag Lloyd. Una linea container, la Europe Australia Express, che collegherà settimanalmente il Salerno Container Terminal (Sct) con Nord Europa, Mediterraneo, Australia, Cina e India. Port Kelang e Singapore saranno gli hub per la Cina, il primo per le navi Cma Cgm, il secondo per quelle dell'Hapag. La prima nave ad arrivare al molo Trapezio sarà questo pomeriggio la Maja Rickmers della compagnia francese. «Abbiamo inseguito questo servizio, il primo diretto dall'Estremo Oriente, per tre anni e ora finalmente ce l'abbiamo», commenta il presidente Sct Agostino Gallozzi (secondo da destra). 13 navi – 6 Hapag e 7 Cma Cgm – tutte nella taglia attorno ai 5mila teu che, secondo le previsioni del terminal, porteranno a fine anno tra i 40 e i 50mila container/teu in più nello scalo campano. «Considerando che l'anno scorso abbiamo sfiorato i 360mila teu, per quest'anno contiamo di superare i 400mila, un altro record per il porto».

La compagnia tedesca Hapag Lloyd scala già Salerno con altri tre servizi settimanali verso Canada, Sud America e Usa (via Cagliari). Per Cma Cgm è invece la prima volta con un servizio intercontinentale visto che finora ha scalato il porto con piccoli servizi e piccole unità. «L'ultima volta di un servizio del genere è stato nel 2009», ha detto Paolo Lo Bianco (primo a destra), direttore generale in Italia della compagnia. «Con una politica commerciale internazionale dimostriamo che anche da qui si possono fare cose del genere, tenendo conto dei limiti strutturali del porto, per esempio i dragaggi», commenta Gallozzi. Ma sui fondali arrivano le rassicurazioni del presidente dell'Autorità portuale Andrea Annunziata (primo a sinistra, il secondo è il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli). «Ieri –conferma– abbiamo avuto l'autorizzazione a escavare 7 milioni di metri cubi, che ci permetteranno di avere un pescaggio di 17 metri all'imboccatura e 15 metri nei pressi della banchina. Infine, stamattina abbiamo ottenuto l'ok del Cipe per la divisione del molo Manfredi in area commerciale e crocieristica. Questo ci permette di sbloccare l'inaugurazione della stazione marittima. La apriremo presto, questione di settimane».
 
Accorpamento 
Sul fronte della riforma dei porti, su cui Salerno ha avviato una forte battaglia sull'autonomia, Gallozzi ha sottolineato il valore di questa contrapposizione. «A chi ci accusa di difesa del campanile –afferma– direi che l'inaugurazione di questo servizio dimostra la qualità della nostra contrarietà. Da quale campanile parleremmo, quello del porto di Sidney che serviamo? Quello della nostra filiale di Shanghai, Londra, di Valencia che abbiamo inaugurato il mese scorso, o quella di Istanbul e in Germania, dove apriremo una nostra sede rispettivamente entro questo mese ed entro l'anno?». In ogni caso, anche se dovesse accorparsi con Napoli, per il porto di Salerno non sarebbe la fine del mondo se si concretizzasse un'ipotesi formulata nell'ultima conferenza Stato-Regioni: qualche anno, forse quattro, di "decantazione" della riforma per capire quale dei porti accorpati ha bisogno di più autonomia, per esempio sull'approvazione del piano regolatore portuale e sugli investimenti da effettuare, la chiave per non farsi fagocitare imprenditorialmente e istituzionalmente. Proprio quello che gli operatori del porto di Salerno non vogliono che accada. 

Le toccate del servizio
Salerno, Tilbury, Amburgo, Rotterdam, Le Havre, Fos, Genova, Damietta, Pointe des Galets, Fremantle, Melbourne, Sydney, Adelaide, Singapore, Port Kelang, Chennai, Colombo, Cochin, Damietta, Malta, Salerno, Tilbury.