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Porto di Napoli
18 settembre 2018, Aggiornato alle 16,23
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Salerno, al via Med Canada di Cma Cgm

Festa nel porto per la presentazione dei servizi dell'armatore francese insieme a operatori e Autorità portuale


di Paolo Bosso 
 
Festa a Salerno per la presentazione di due nuovi servizi di Cma Cgm. Si chiamano "Amerigo" e "Med Canada". Il primo è partito il 7 aprile e collega con una linea diretta settimanale il Mediterraneo con la costa atlantica del Nord America; il secondo è partito il 28 aprile e collega Mediterraneo e Canada. Il servizio "Amerigo" la compagnia francese lo effettua nell'ambito della Ocean Alliance, l'alleanza tra l'armatore francese, Cosco Shipping, Evergreen Line e OOCL. «Un anno fa parlavamo di un servizio, oggi sono quattro», commenta Paolo Lo Bianco, amministratore delegato Cma Cgm Italia. Gli altri due servizi operativi nello scalo campano sono il Baltic Levant Express (Nord Europa-Mediterraneo), in slot agreement con Hamburg e Seago,  e il NEMO (Nord Europa-Mediterraneo-Oceano Indiano-Oceania). Nicole Chamard, senior line manager transatlantic trades di Cma Cgm, ha illustrato le principali linee che passano nel Mediterraneo.
 
Una serie di servizi «rivoluzionari», come ha scherzosamente commentato il presidente del gruppo Gallozzi, e gestore del Salerno Container Terminal, Agostino Gallozzi (foto a sinistra): «È l'espressione di una libertà, quella di scegliere un grande armatore. Dell'uguaglianza, quella tra clienti e armatori. Infine di fratellanza, per cui vi dico, fraternamente, venite da noi!». L'arrivo di nuovi servizi che segnano anche un momento storico, quello delle alleanze armatoriali. «Un evento che mostra una fase di profonda trasformazione», sottolinea il presidente dell'Autorità portuale (Adsp) del Tirreno centrale Pietro Spirito (foto a destra), che governa i porti di Napoli e Salerno, oltre a Castellammare di Stabia. «Salerno – continua Spirito – serve un bacino di consumatori notevole, fatto di 14 milioni di persone. Tra novembre dell'anno scorso e marzo l'export campano è cresciuto di un quinto. E qui c'è un porto che garantisce servizi di qualità». 
 
Il porto ha bisogno di dragaggi 
Ma la velocità dei servizi, i costi competitivi, non devono far dormire sugli allori. Il porto ha bisogno di allargare l'accesso e approfondire i fondali, altrimenti sarà sempre più complicato far entrare le grandi navi. I lavori di dragaggio sono ancora in una fase iniziale, di analisi ambientale, i tempi saranno lunghi ma una volta iniziati richiedono soltanto pochi mesi di lavoro. «Stiamo aspettando la Valutazione di Impatto Ambientale – spiega il segretario dell'Adsp, Francesco Messineo -  la burocrazia in gioco è notevole, per di più il ministero dell'Ambiente non è abituato a dare scadenze precise. A metà maggio ci rifaremo vedere per capire quanto tempo ancora ci vuole per avere l'ok dal dicastero».

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