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17 maggio 2022, Aggiornato alle 15,38
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Rosso 2021 per Royal Caribbean, mentre torna alla piena operatività

Bilancio in recupero ma in perdita di 5,3 miliardi di dollari. Entro l'estate previsto l'inserimento di tutte le navi, che quest'anno saliranno a 63. Nel 2021 trasportati 1,3 milioni di passeggeri

Wonder of the Seas

In ripresa rispetto al 2020, il bilancio economico del gruppo Royal Caribbean continua ad essere in rosso anche nel 2021. L'anno scorso il gruppo crocieristico statunitense ha registrato una perdita netta di 5,3 miliardi di dollari, rispetto a una perdita netta di 5,8 miliardi del 2020. Nel 2021 sono stati trasportati 1,3 milioni di passeggeri.

Attualmente la liquidità del gruppo è di 3,5 miliardi di dollari, che include sia le capacità liquide effettive che le linee di credito non utilizzate (pari a 700 milioni). L'anno scorso sono stati rifinanziati 2,3 miliardi di debito. «Rimaniamo concentrati sul nostro approccio disciplinato all'allocazione del capitale e al ritorno alla redditività. La nostra posizione di liquidità rimane solida mentre proseguiamo per ritornare in piena operatività», afferma Naftali Holtz , chief financial officer di Royal Caribbean Group.

La società sottolinea che il settore è ancora in un periodo di transizione, in profonda trasformazione. Ad oggi la flotta è attiva all'85 per cento, con 50 navi su 61 operative tramite cinque marchi. Entro marzo Royal Caribbean conta di essere operativa al 95 per cento, per arrivare alla piena operatività entro l'alta stagione estiva che sarà inaugurata dall'Australia. La Cina, per il momento, resta chiusa. Il fattore di carico (il numero massimo di crocieristi rispetto alla capienza della nave) è al 60 per cento e dopo marzo dovrebbe incrementarsi.

Due le navi in consegna quest'anno, Wonder of the Seas, arrivata a gennaio (oltre 200 mila tonnellate di stazza quasi 7 mila passeggeri di capacità, crociera inaugurale a marzo da Miami-Fort Lauderdale), a cui seguirà Celebrity Beyond (140 mila tonnellate e quasi 4 mila passeggeri), che faranno salire la flotta a 63 unità.

«Prevediamo che il 2022 sarà un forte anno di transizione, poiché riporteremo il resto della nostra flotta in operazioni e livelli di occupazione storici vicinissimi», ha affermato Jason Liberty, presidente e amministratore delegato di Royal Caribbean Group «Omicron – conclude - ha creato sfide operative a breve termine che purtroppo hanno pesato sulle prenotazioni ravvicinate. La tempistica di Omicron influirà in questa prima metà del 2022, probabilmente ritarderà il nostro ritorno alla redditività per alcuni mesi, ma non ci aspettiamo che influirà sulla nostra ripresa complessiva e sulla forte domanda di crociere».