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16 luglio 2020, Aggiornato alle 12,29
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Eventi

Professione pilota, il bando della Marina

Il percorso formativo prevede un intenso addestramento presso le scuole di volo della U.S. Navy


Nell'ambito del concorso per la prima classe dell'Accademia Navale di Livorno per l'anno 2017, che sarà pubblicato nei prossimi giorni, verranno reclutati 108 allievi ufficiali dei Ruoli Normali, dei quali 65 per il corpo di Stato Maggiore. Tra gli ufficiali del corpo di Stato Maggiore, terminato il ciclo di studi in Accademia Navale, saranno selezionati quelli che entreranno a far parte delle componenti specialistiche, tra cui i piloti. Essere pilota della Marina significa intraprendere un percorso formativo d'eccellenza.


Dopo un intenso percorso addestrativo presso le scuole di volo della U.S. Navy, i piloti di aviogetti, che negli Stati Uniti conseguono l'abilitazione al volo sul velivolo AV8B, rientrano in Italia e cominciano il loro addestramento presso il Gruppo Supporto Aerei Imbarcati (GRUPAER) di Grottaglie. I piloti si confrontano con le regole di volo italiane e studiano le tattiche aeree al combattimento aria-aria; inoltre cominciano ad interagire con le unità della Marina, conseguendo la capacità di appontaggio (Carrier Qualification).


I piloti di elicottero, invece, al rientro dalle scuole di volo americane, seguono differenti iter formativi a seconda delle necessità della forza armata, conseguendo l'abilitazione al volo sugli aeromobili EH-101 o SH-90 presenti nelle basi aeronavali di Luni-Sarzana, Grottaglie e Catania.


Conseguite le prime qualifiche all'impiego operativo, comincia l'entusiasmante avventura a bordo delle unità della Squadra Navale della Marina, dove si conseguono le qualifiche per partecipare alle operazioni reali, che permetterà di acquisire la specifica "caratteristica" nella forma di lotta antisommergibile (ASW) o eliassalto navale (EA).

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