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04 luglio 2020, Aggiornato alle 15,15
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Porto di Trieste in missione in Iran

L'Autorità portuale visita la Repubblica islamica insieme al governo. Incontri preparatori per avviare scambi commerciali con il porto di Bandar Abbas


Il porto di Trieste ha partecipato alla missione governativa organizzata in questi giorni in Iran dai ministeri degli Esteri, Sviluppo Economico, Politiche agricole, Infrastrutture e Trasporti con Confindustria e Istituto nazionale per il Commercio Estero (Ice).

Si tratta del terzo incontro  in meno di un mese per il commissario dell'Autorità portuale Zeno D'Agostino (foto a destra) con rappresentanti istituzionali ed operatori economici iraniani, dopo la prima missione a Teheran guidata dalla presidente della Regione Friuli Debora Serracchiani, e dopo la recente visita del presidente della Repubblica Islamica dell'Iran a Roma, Hassan Rohani, in cui lo scalo giuliano  ha siglato alcuni accordi congiuntamente alla Regione, sia con il porto di Bandar Abbas, sia con la Port & Maritime Organization (ente governativo controllato dal ministero dello Sviluppo infrastrutturale).

La missione del governo italiano in Iran è stata l'occasione per Trieste di sancire la prosecuzione della collaborazione con il porto di Bandar Abbas, situato sullo stretto di Hormuz, sviluppandone  tutti  i dettagli operativi.
Condivisione di modelli e modalità di gestione del demanio e delle concessioni, con particolare riferimento ai partner privati; trasferimento di know how e best practice sull'integrazione tra le attività terminalistiche e quelle ferroviarie ed intermodali; condivisione di esperienze e modelli di gestione delle zone franche, sono i principali punti dell'accordo che sono stati trattati durante l'incontro a cui hanno partecipato anche il viceministro allo Sviluppo infrastrutturale iraniano Mohammad Saeednejad (a sinistra nella foto), e il direttore generale della Port & Maritime Organization, Ali Saidipour.

«Siamo soddisfatti di aver già avviato il secondo step dell'accordo con il porto di Bandar Abbas»  ha  commentato il commissario D'Agostino. «Questa nuova missione ci ha permesso di discutere sulle nuove opportunità commerciali che si stanno aprendo con il Golfo Persico e di approfondire le reciproche conoscenze nel settore portuale e logistico tra i due scali. L'appoggio e la forte attenzione del governo e della Regione Friuli sono stati fondamentali in questa fase».