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12 aprile 2024, Aggiornato alle 18,59
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Infrastrutture

Porto di Napoli, nel 2025 il bunkering di gas

Axpo noleggia per dieci anni da San Giorgio del Porto una nave da 7,500 metri cubi di capacità. Sarà costruirà a Piombino insieme a Gas and Heat e operativa al largo del porto campano

Una nave da bunkeraggio di gas naturale liquefatto

Tra poco più di un anno, all'inizio del 2025, il porto di Napoli potrebbe avere un importante punto di approvvigionamento, al largo, di gas naturale liquefatto (GNL), con una tecnica di rifornimento direttamente collegata alle autocisterne a terra, che se realizzata entro i tempi sarà unica in Europa.

La grande azienda energetica svizzera Axpo ha siglato un accordo decennale per il noleggio di una nave da 7,500 metri cubi di capacità per il rifornimento di GNL. L'operatività della nave dovrebbe avere inizio nel 2025 e si posizionerà al largo del porto di Napoli, portando un contributo importante alla transizione green dell'industria marittima italiana. Alla base dell'accordo decennale di Axpo c'è un altro accordo di lungo termine, quello siglato tra l'italiana Gas and Heat e il cantiere navale armatore San Giorgio del Porto, entrambe realtà specializzate nello stoccaggio criogenico e nella conversione da imbarcazione nell'utilizzo di GNL. La nave sarà infatti costruita nel centro Piombino Industrie Marittime, gestito dal gruppo San Giorgio del Porto, che raccoglie le principali maestranze navalmeccaniche genovesi. Come detto, avrà una capacità di 7,500 metri cubi e in futuro potrà trasportare anche bio-GNL e ammoniaca, che si sta affermando come combustibile a zero emissioni di carbonio soprattutto nel settore navale. L'investimento complessivo per questo progetto dovrebbe essere di circa 50 milioni di euro, comprendendo la costruzione della nave, delle cisterne e di motori di ultima generazione alimentati anch'essi a gas o ad ammoniaca.

Il progetto, completamente sviluppato in Italia, vedrà per la prima volta in Europa l'applicazione di una tecnologia per le operazioni di rifornimento da nave ad autocisterna, lo ship-to-truck, su quattro autocisterne contemporaneamente. Lo ship-to-truck consiste nel trasferimento di GNL direttamente alle autocisterne a terra, che poi lo trasportano e distribuiscono su strada agli utenti finali, un'operazione che avviene in banchina. Si integra a un altro sistema, più utilizzato per questo tipo di rifornimento, lo ship-to-ship, il bunkeraggio da nave a nave, cioè il trasferimento del combustibile (in questo caso, il GNL) da una nave all'altra, che a sua volta può portarlo verso i porti di Napoli e Salerno o verso altri porti. Axpo calcola che una volta operativa la nave garantirà circa 350 mila metri cubi di GNL l'anno (equivalenti a 160 mila tonnellate), ovvero 2,3 TWh (wattora).

Sarà una nave che funzionerà come una piattaforma di rifornimento, in modo simile alla Golar Tundra, una floating storage regasification unit attiva da quest'anno nel porto di Piombino (con una capacità di stoccaggio di 170 mila metri cubi), che però è un rigassificatore - cioè trasforma il gas naturale liquefatto, più facile da trasportare, in gas vero e proprio - a cui si attaccano le navi cisterna, mentre questa in costruzione a Piombino è una nave di bunkeraggio.


 

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