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27 novembre 2021, Aggiornato alle 09,59
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Logistica

Porto di La Spezia punta a 24 mila treni l'anno

Tramite i fondi green ports (61 milioni) sarà possibile trasferire fino alla metà dei volumi container su rotaia, ha detto il presidente Mario Sommariva

(Pom'/Flickr)

Con i fondi green ports (270 milioni di euro erogati a nove porti italiani, rientranti nei fondi PNRR) il sistema portuale di La Spezia punta a movimentare 24 mila treni all'anno (oggi ci si muove sugli 8,500), con una quota merci ferroviaria complessiva per il porto del 50 per cento entro i prossimi anni. Lo ha detto Mario Sommariva, presidente dell'Autorità di sistema portuale della Liguria Orientale, in occasione dello Urban Center, organizzato da La Piazza Comune, tenutosi venerdì.

Il grosso di quest'attività ferroviaria dovrà venire dal La Spezia Container Terminal, che dovrebbe salire a 2 milioni di TEU di movimentazione annua, spostando il grosso della merce tramite la piattaforma ferroviaria e il retroporti di Sano Stefano Magra.

Per il sistema portuale di La Spezia e Marina di Carrara sono destinati 61 milioni di euro, per interventi che riducano le emissioni inquinanti delle attività industriali e logistiche. «Il porto ha intrapreso con decisione la strada della decarbonizzazione. Sullo sviluppo del container possiamo vincere non su nuovi spazi a mare, ma sull'intermodalità», ha detto Sommariva.

Le autorità di sistema portuale finanziate dal "green ports" sono: Liguria Occidentale, Liguria Orientale, Tirreno Settentrionale, Tirreno Centro-Settentrionale, Sardegna, Adriatico Centrale, Adriatico Centro-Settentrionale, Adriatico Settentrionale e Adriatico Orientale. I principali porti interessati sono Genova, La Spezia, Livorno, Civitavecchia, Cagliari, Ancona, Ravenna, Venezia e Trieste.

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