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22 aprile 2024, Aggiornato alle 16,27
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Infrastrutture

Porto di Barletta, partono i dragaggi all'imboccatura

Dopo il solito ricorso che ne ha ritardato l'avvio, i lavori dureranno una decina di mesi per riportare i fondali a otto metri


Lunedì scorso l'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Meridionale ha sottoscritto il contratto di appalto con l'associazione temporanea d'imprese composta da Nuova Oceanus Orca (mandataria) e Lavori Marittimi Ancona (mandante) per l'intervento di manutenzione dei fondali nel porto di Barletta. 

Entro due settimane sarà consegnato il cantiere con il conseguente avvio dei lavori di "manutenzione dei fondali nei pressi dell'imboccatura del porto per il ripristino delle quote preesistenti" per un importo complessivo di circa 3 milioni di euro, calcolato sulla base dell'offerta economica presentata dall'aggiudicatario. L'iter aveva subito uno stop di circa un anno per via di un ricorso presentato da una delle ditte escluse dalla gara di appalto, una procedura negoziata ai sensi del decreto "Semplificazioni", indetta a gennaio dell'anno scorso dall'autorità portuale. Infine, a gennaio scorso una sentenza del Consiglio di Stato aveva sbloccato definitivamente l'opera e ieri si è potuto così stipulare il contratto di appalto. 

L'opera consiste nel dragaggio manutentivo nei pressi dell'imboccatura del porto di Barletta, sino al raggiungimento della quota preesistente di 8 metri in modo da consentire, con un adeguato franco di navigazione, l'accessibilità via mare al bacino anche a navi con stazza di 10 mila tonnellate. Lo specchio acqueo interessato dall'intervento ha una superficie di 9,2 ettari, in cui è previsto il dragaggio di un volume di solo sedimento di circa 84 m metri cubi. L'intervento costerà complessivamente 6 milioni di euro. I lavori saranno articolati in due  fasi: circa due mesi per la bonifica bellica preventiva e altri otto mesi circa per l'escavo vero e proprio. Durante la stagione estiva le operazioni saranno sospese, in ottemperanza alle disposizioni di tutela ambientale.

«Finalmente possiamo avviare un'opera che riteniamo indispensabile e strategica per il porto di Barletta», commenta il presidente dell'autorità portuale, Ugo Patroni Griffi, «il dragaggio, infatti, oltre ad implementare significativamente la sicurezza della navigazione, eliminando i punti critici del fondale che possono rappresentare un rischio per le imbarcazioni, innalzerà in maniera sostanziale l'appeal dello scalo che potrà ospitare un maggior numero di navi, anche di ultima generazione, aumentando il proprio traffico merci. Abbiamo sviluppato un progetto che  presta particolare attenzione al rispetto di tutte le condizioni di salvaguardia ambientale e della  morfologia originaria del fondale».