|
adsp napoli 1
23 febbraio 2024, Aggiornato alle 19,53
forges1

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

unitraco2
Logistica

Porti della Puglia, l'estate 2023 sarà da record

I dati fino ad aprile vedono un sensibile aumento degli accosti, accompagnati da una crescita consistente dei veicoli e delle merci

Il porto di Bari

I porti dell'Adriatico meridionale chiudono il primo quadrimestre dell'anno con una pagella brillante che lascia presagire una stagione turistica da record. Da inizio anno e fino ad aprile, infatti, complessivamente l'Autorità di sistema dei porti di Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli ha registrato 1,461 accosti, quasi il 22 per cento in più rispetto al 2022; ha movimentato più di 6,5 milioni di tonnellate di merce (+6,2% rispetto all'anno precedente), nonché una movimentazione complessiva di veicoli pesanti di 111 mila unità, con una crescita generale del 14 per cento rispetto all'anno precedente. Un dato significativo che si traduce in una media giornaliera di quasi mille veicoli pesanti imbarcati/sbarcati nei porti dell'Adriatico meridionale. Sono performance che ricalcano quelle del 2019, il migliore anno per i porti del sistema. 

Il fervore economico finora registrato si riflette anche sul flusso dei passeggeri dei traghetti, che con più di 300 mila passeggeri in 4 mesi arriva al +18,6% rispetto all'anno precedente.

Bari
L'analisi delle performance dei singoli porti vede il porto di Bari distinguersi per il numero degli accosti. Nei primi quattro mesi dell'anno, infatti, lo scalo capoluogo di regione ha gestito già 643 accosti. In banchina, inoltre, tra imbarchi e sbarchi sono state movimentate circa 2,6 milioni di tonnellate di merci, pari al +13% rispetto allo stesso periodo del 2022. Il comparto delle rinfuse solide e dei cereali segna l'incremento più importante, +60% rispetto all'anno scorso. 
Le rinfuse solide comprendono merci come minerali, carbone, ghiaia, sabbia e altri materiali di questo tipo, mentre i cereali includono prodotti come grano, mais, riso e altri cereali. Un simile incremento è senza dubbio un segnale positivo, non solo per il porto ma per tutta l'economia circostante, atteso che dimostra una maggiore richiesta di tali prodotti sul mercato, italiano e straniero. 
Nel periodo in esame, inoltre, sono transitati quasi 65 mila tra camion e trailers e più di 20 mila TEU. Con un totale di 211.260 passeggeri il porto di Bari registra un trend positivo anche in questo comparto, superando il 2022 del +12%.

Brindisi
Voto positivo anche per il porto di Brindisi, dove si registra la crescita esponenziale del +90%, rispetto all'anno precedente, delle crociere, ripartite sin dalla bassa stagione.  Rispetto allo stesso periodo del 2022, inoltre, cresce notevolmente sia il flusso dei passeggeri traghetti che con più di 100mila passeggeri raggiunge il +54%, sia il numero degli accosti, +6,3% circa, superando il traguardo delle 500 toccate delle unità Ro-Ro. Nei primi 4 mesi dell'anno, inoltre, le navi hanno movimentato oltre 46.000 mezzi, un dato che si traduce in una crescita del +31%; aspetto, questo, particolarmente significativo che incorona Brindisi quale hub strategico nel network delle Autostrade del Mare. Il porto, infatti, in questi primi mesi dell'anno, ha movimentato più di 3 milioni di tonnellate di merce, segnando un trend positivo del +2,4% rispetto all'anno precedente e ciò nonostante le 300 mila tonnellate di carbone in meno arrivate nello scalo messapico per via del processo di decarbonizzazione in atto nella centrale Enel. 

Monopoli
Voto più che positivo, anche, per Monopoli. Oltre alla conferma di essere una delle mete preferite dai crocieristi del segmento lusso, il porto-gioiello del Sistema dell'Adriatico Meridionale con i suoi 34 accosti spicca, nel periodo di analisi, per via dell'aumento del +460% delle merci in colli movimentate.

Manfredonia
Numeri in crescita e ruolo di spicco nel traffico merci del Tavoliere delle Puglie per il porto di Manfredonia. Da gennaio ad aprile, infatti, sono state registrate 62 toccate nave, +22%circa rispetto all'anno precedente e un aumento del traffico totale merci del +4% circa. Sono più di 200mila le tonnellate movimentate, in particolare le rinfuse solide che crescono del 3% circa rispetto all'anno precedente. 

Barletta
Anche il porto di Barletta registra una performance decisamente positiva, visto che risultano in ripresa sia gli accosti, arrivati a 64, pari al 7% in più rispetto al 2022, sia le tonnellate di rinfuse movimentate, più di 260mila che portano il trend di crescita rispetto all'anno precedente al +22% e trascinano il porto a superare i livelli di attività del 2019 del +2%.

Termoli
Numeri in crescita anche nel porto di Termoli. Da gennaio ad aprile sono 155 le navi entrate nello scalo molisano, numero che si traduce in un +6% rispetto al 2022. Il dato più significativo è riferito all'aumento del +54% del general cargo. Il risultato indica una maggiore diversificazione delle merci movimentate dal porto, con un vantaggio in termini di resilienza economica, in quanto lo scalo risulta essere meno dipendente da un singolo settore o tipo di merce. La diversificazione delle merci, infatti, può ridurre i rischi e creare un ambiente commerciale più robusto e sostenibile.

«Siamo impegnati su tutti e sei i fronti per garantire a tutti i nostri scali, un sistema elevato di infrastrutturazione e di servizi- commenta il presidente dell'autorità di sistema portuale dell'Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi. «Per sostenere l'aumento dei traffici portuali e attrarne di nuovi, infatti, è necessario anche un adeguato sviluppo infrastrutturale. I porti devono essere in grado di gestire volumi di merci sempre maggiori, garantendo un flusso fluido e veloce delle operazioni portuali. Ciò richiede investimenti in nuove attrezzature, ampliamento delle banchine, miglioramenti delle infrastrutture stradali e ferroviarie connesse al porto, nonché l'implementazione di tecnologie avanzate per ottimizzare le operazioni portuali. Nella affannosa gara di competitività a cui partecipano gli scali del bacino del Mediterraneo è necessario non arenarsi né restare indietro, perché i porti rappresentano la colonna  vertebrale dell'economia di un Paese». 

Tag: bari