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Porto di Napoli
25 settembre 2018, Aggiornato alle 16,07
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Porti campani, investimenti per 60 milioni

L'Adsp tirrenica chiude bilancio previsionale 2018. Avanzo di cassa di 117 milioni che però sarà corretto dopo l'accorpamento di Salerno


Con un avanzo di cassa di 117 milioni di euro e 61 milioni pronti da investire nelle infrastrutture, il Comitato di gestione dell'Autorità di sistema portuale (Adsp) del Tirreno Centrale ha approvato all'unanimità il bilancio di previsione 2018.  È il primo bilancio di previsione della neonata Adsp di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia e uno dei primi in Italia del dopo riforma. Il bilancio è stato anche approvato dall'Organismo di partenariato, formato dagli imprenditori portuali. Per la precisione, risulta così composto (in euro):

• Avanzo di cassa, 116.932.790
• Avanzo economico, 2.559.170
• Avanzo di amministrazione, 100.461.280,00

«Siamo soddisfatti del lavoro svolto - ha commentato il presidente dell'Adsp, Pietro Spirito – che ci ha permesso di presentare e approvare nei tempi previsti il bilancio 2018 che riguarda i tre porti del sistema campano. Del bilancio preventivo per il 2018 oggi varato mi preme sottolineare i circa 61 milioni destinati a interventi infrastrutturali, presenti nella programmazione annuale delle opere 2018». 

Un bilancio destinato ad alcune correzioni in futuro, considerando che sarà solo dall'anno prossimo che il porto di Salerno verrà incorporato definitivamente nell'Adsp avendo goduto di una proroga all'accorpamento (l'autorità portuale è attualmente sotto regime commissariale tenuto dal segretario generale dell'Adsp, Francesco Messineo). Il Collegio dei revisori precisa, infatti, che i dati di previsione, per la prima volta unificati per Napoli e Salerno, «potrebbero dar vita a scostamenti significativi nel concreto svolgersi della gestione unificata dal primo gennaio 2018 e necessitare di un assestamento previsto dalla legge».