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27 novembre 2021, Aggiornato alle 09,59
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PNRR, Confitarma chiede copertura totale sul rinnovo della flotta

I 500 milioni del PNRR sono destinati solo alle navi traghetto e passeggeri. "C'è il rischio di escludere gran parte della nostra flotta"

Mario Mattioli, presidente di Confitarma

Oggi Mario Mattioli, presidente di Confitarma, ha partecipato alla riunione d'insediamento del tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale dell'associazione degli armatori italiani, istituito nell'ambito dell'attuazione del PNRR ‘Italia Domani', coordinato da Tiziano Treu, presidente del CNEL. Al tavolo partecipano i rappresentanti delle parti sociali, del governo, delle Regioni, delle province autonome, degli enti locali, di Roma Capitale, delle categorie produttive e sociali, del sistema dell'università e della ricerca e delle associazioni.

Nel corso della riunione, Mattioli, oltre a riaffermare la necessità di sburocratizzare lo shipping italiano, ha ribadito l'importanza delle risorse assegnate dal PNRR, all'indomani di un incontro con il ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini. «I 500 milioni di euro previsti dal governo con il DL n.59/2021, convertito nella Legge n.101/2021, sono destinati al rinnovo e ammodernamento solo delle navi traghetto e passeggeri operanti nell'area mediterranea», ha detto il presidente di Confitarma. «C'è il rischio concreto di escludere gran parte della nostra flotta dalla strategia nazionale di contrasto ai cambiamenti climatici, diminuendone di fatto la competitività sul mercato europeo e internazionale e, soprattutto, rendendo ancor più difficoltoso il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi prefissati in tema ambientale».

«Tutta l'industria marittima mondiale condivide pienamente gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni e da tempo si sta attivando in tal senso a livello internazionale e comunitario – ha aggiunto Mattioli - in questi giorni si riunisce il Comitato dell'International Maritime Organization che deciderà in merito alla creazione di un fondo di ricerca e sviluppo da 5 miliardi di dollari, proposto dagli armatori, per accelerare lo sviluppo tecnologico volto a garantire che i combustibili a zero emissioni di carbonio possano essere utilizzati sulle grandi navi oceaniche. Se approvato, il fondo di ricerca e sviluppo dovrebbe essere operativo entro il 2023, consentendo l'entrata in esercizio di un gran numero di navi a zero emissioni di Co2 entro il 2030, rendendo una realtà il trasporto marittimo a zero emissioni entro il 2050».

Infine, in vista della prossima legge di bilancio, sono allo studio interventi per la creazione di specifici fondi per il sostegno alla transizione ecologica della flotta mercantile italiana.