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13 agosto 2020, Aggiornato alle 18,31
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Infrastrutture

Palermo, 160 milioni per rinnovare il sistema portuale

L'authority che include Trapani, Termini Imerese e Porto Empedocle lancia due bandi in finanza di progetto. Riaffidamento dei servizi portuali, garage multipiano, infrastrutturazione energetica e informatica


160 milioni per rinnovare i porti di Palermo, Trapani, Termini Imerese e Porto Empedocle. Un garage multipiano, nuove concessioni per i servizi portuali, e rinnovo delle infrastrutture energetiche e informatiche. L'Autorità di sistema portuale della Sicilia occidentale lancia due bandi a finanza di progetto (garantiti dal flusso di cassa previsto dalle stesse attività in cui si investe) che guardano ai prossimi vent'anni di gestione, con potenziali nuove assunzioni e ulteriori investimenti.

Palermo e Termini Imerese (il bando)
Il primo bando vale 136 milioni di euro (75 milioni di incassi diretti e il resto per ribaltamento dei costi) e prevede l'affidamento ventennale dei servizi portuali a Palermo e Termini Imerese: raccolta e smaltimento rifiuti; gestione delle reti elettrica, idrica e dei servizi di erogazione; gestione infomobilità, parcheggi, pulizia; manutenzione delle aree comuni; viabilità. Per quanto riguarda Palermo, tutti questi servizi sono gestiti dalla Operazioni e Servizi Portuali, società presieduta dall'imprenditore Giuseppe Todaro, la quale gode di diritto di prelazione e parteciperà al bando con un progetto di circa otto milioni di euro per la realizzazione di diverse opere. Tra tutte spicca un nuovo parcheggio di tre piani da 250 posti auto, in via Patti, nello spazio prima occupato dalle vecchie celle frigorifere; a seguire, il rifacimento del prato nel porticciolo della Cala e al Castello a Mare e lo sviluppo della segnaletica per il traffico veicolare e pedonale. Un'occasione di crescita notevole per la società, che occupa 55 persone. «Attualmente al porto ci sono 52 cantieri aperti e investimenti per 600 milioni», spiega Todaro, «vogliamo far diventare il porto di Palermo il fiore all'occhiello del Mediterraneo, all'avanguardia a livello europeo sull'accoglienza, servizi, viabilità, parcheggi, illuminazione, tutto ciò che servirà per ricevere nei prossimi anni sempre più navi passeggeri e merci».

Palermo, Trapani, Porto Empedocle, Termini Imerese (il bando)
Il secondo bando è da 23,5 milioni e prevede l'affidamento, sempre con finanza di progetto, della concessione dei lavori e dei servizi, per oltre vent'anni, per la realizzazione delle infrastrutture energetiche e reti dati delle aree dei porti di Palermo, Trapani, Termini Imerese e Porto Empedocle. Il valore del bando è di oltre 23 milioni e mezzo. L'iniziativa progettuale è del gruppo Free- Energy Saving ed Energia e Luxmaster. 

L'obiettivo finale di questi due bandi, spiega il presidente dell'Adsp, Pasqualino Monti, è «riqualificare le aree per attrarre velocemente più traffico; costruire e mantenere efficienti le infrastrutture; raggiungere emissioni zero entro un ventennio. E questo grazie agli investimenti privati. L'obiettivo  è quello di avere, entro un ventennio, i porti di Palermo, Trapani, Termini Imerese e Porto Empedocle ad emissioni zero, grazie a nuovi impianti di cogenerazione per energia elettrica e termica».

Tag: palermo