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27 novembre 2020, Aggiornato alle 15,36
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Infrastrutture

Nuova stazione marittima a Bari, porto presenta progetto

Incontro in Regione Puglia con autorità portuale, assessori e ingegneri per pianificare il da farsi. La struttura costerà 9 milioni di euro

Un render del progetto

Una struttura da 3 mila metri quadri, sulla banchina 10, al costo di 9 milioni di euro. L'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Meridionale, che fa capo al porto di Bari, ha presentato la sua futura stazione marittima nel corso di una riunione con la Regione Puglia, su convocazione dell'assessore regionale con delega ai Trasporti, Giovanni Giannini.

Si è trattato di un incontro preliminare la il progetto è praticamente pronto. La caratteristica principale della struttura è la sua polifunzionalità. Non ospiterà solo i crocieristi ma anche, per esempio, convegni e manifestazioni pubbliche. Al piano terra ci sarà una hall con 10 desk "meet&greet" destinati all'accoglienza e alla registrazione dei passeggeri, e una sala d'attesa. Nell'area di imbarco, i controlli saranno effettuati da radiogeni (scanner e rx) e portali magnetici. Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di un'area per il drop-off (ricezione dei bagagli); una sala deposito bagagli (circa 600 metri quadri), accessibile ai passeggeri direttamente dalla banchina; aree servizi destinate alle forze dell'ordine; servizi igienici e diversi uffici. Al primo piano una sala d'attesa con bar. 

Attualmente l'accoglienza ai passeggeri viene fatta in prefabbricati e tensostrutture. Per la durata dei lavori queste aree strutture verranno spostate in un'altra zona dello stesso molo. 

All'incontro regionale erano presenti: il presidente di Adsp, Ugo Patroni Griffi, il segretario generale, Tito Vespasiani, il direttore del Dipartimento Tecnico, Francesco Di Leverano e il RUP del progetto Paolo Iusco; l'assessore regionale Giovanni Giannini; l'assessore comunale Giuseppe Galasso con deleghe: Infrastrutture, Lavori Pubblici e Servizi Connessi, Viabilità, Urbanizzazione; nonché i tecnici dello studio incaricato della progettazione. 


Secondo Griffi «il nuovo terminal fungerà anche da anello di congiunzione nel processo di integrazione urbanistica che abbiamo avviato, al termine del quale le aree portuali si spoglieranno definitivamente del ruolo di appendice periferica, diventando così parte attiva e dinamica del centro urbano e della vita sociale cittadina». Galasso ha sottolineato che «questo progetto completa la strategia di riqualificazione di quest'area della città che, grazie alla collaborazione con l'Autorità portuale, abbiamo candidato congiuntamente per intercettare ulteriori finanziamenti per completare la riqualificazione dell'ingresso del porto, della zona attorno al Castello Svevo, dei collegamenti interni all'area e, ovviamente, per la realizzazione del parco del Castello, in modo da creare una ricucitura funzionale tra l'area portuale e la città. Bari sta diventando sempre più città di mare grazie a una serie di interventi che non si limitano più all'esecuzione di opere di riqualificazione strutturale ma che connettono effettivamente le infrastrutture marittime al contesto urbano nel suo insieme».

Tag: crociere - bari