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05 luglio 2020, Aggiornato alle 12,06
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Armatori

Niente Genova per le navi Hanjin

Gli armatori hanno ordinato di toccare solo Valencia ritenendo di correre minori rischi di sequestro


Sbarcheranno a Genova i container imbarcati a bordo delle navi di Hanjin Italy e Tabul? Pare di no. La speranza degli spedizionieri - rianimata ieri da un comunicato degli armatori - è stata frustrata da una lettera che sta circolando in queste ore fra le principali associazioni di categoria (Confetra, Federagenti, Fedespedi, Confindustria) e che spiega i diversi motivi per cui è stata avanzata la richiesta di "stay order" (richiesta di protezione legale). Fra questi, riferisce Nicola Capuzzo su Ship2Shore, c'è anche il dietrofront a mandare le navi portacontainer in Italia.

"Gli armatori delle navi Hanjin Tabul e Hanjin Italy noleggiate ad Hanjin, contraddicendo la decisione della compagnia comunicata ieri, hanno ordinato di toccare solo Valencia ritenendo di correre minori rischi di sequestro" si legge nella lettera, che inoltre aggiunge: "Anche in Spagna non hanno ancora deciso alcun ‘stay order' ma sembra che i creditori intenderebbero sequestrare solo il bunker di proprietà Hanjin e non le navi di proprietà di terzi".


Per queste ragioni, sottolinea Ship2Shore, le due società proprietarie della navi, la canadese Seaspan e la greca Danaos, hanno chiesto ad Hanjin di non portare le navi in Italia preferendo evitare rischi e sbarcare a Valencia tutti i container destinati a Genova, La Spezia, Malta e Koper. A questo punto gli operatori italiani sembrano ormai rassegnati ad andarsi a recuperare le merci nel porto spagnolo.