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20 ottobre 2021, Aggiornato alle 19,17
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Infrastrutture

Nel porto di Trieste inaugurata prima auto elettrica dei progetti green

Stanziati 6,7 milioni di euro per azioni in programma nei prossimi due anni


È stata inaugurata la prima auto elettrica della società in house Porto di Trieste Servizi. Il veicolo si aggiunge alle due auto ibride che a oggi fanno parte del parco macchine dell'Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico orientale. L'acquisizione della nuova auto "sostenibile" rientra nell'ambito delle azioni finanziate con un totale di 6,7 milioni di euro stanziati in progetti Ue nel settore green per il biennio 2021-22.  

Con "questa nuova politica sostenibile associamo alla classica attività portuale, servizi svolti con mezzi green e sostenibili - afferma il presidente dell'Authority, Zeno D'Agostino - avevamo già iniziato a investire sul settore con i nostri veicoli ibridi e ora, attraverso la nostra società di servizi, passiamo totalmente all'elettrico. Nei prossimi mesi metteremo in atto ulteriori azioni green, grazie a finanziamenti europei e regionali, per sostituire tutti i nostri veicoli tradizionali con mezzi elettrici e relative colonnine di ricarica".

Nei prossimi due anni i progetti Clean Berth (Interreg Italia-Slovenia) e Susport (Interreg Italia-Croazia) - spiega l'Authority - permetteranno rispettivamente l'installazione di una colonnina di ricarica per veicoli elettrici e l'acquisto di una o più auto elettriche, oltre alla sostituzione dell'illuminazione delle aree pubbliche con tecnologia a led e la progettazione del sistema di cold ironing al Molo VII. 

Con il progetto Noemix (Horizon2020), guidato dalla Regione Fvg, l'Autorità sostituirà anche il parco auto con veicoli elettrici e installerà ulteriori sette colonnine di ricarica. Con i progetti TalkNet (Interreg Central Europe), Metro (Interreg Italia-Croazia) e Ealing (Cef) sarà invece possibile progettare il sistema di cold ironing rispettivamente per il Molo VI, il Molo Bersaglieri (crociere), il Molo V, la Piattaforma Logistica e la banchina del porto di Monfalcone.