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30 ottobre 2020, Aggiornato alle 19,27
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Infrastrutture

Nel 2029 un tunnel collegherà Germania e Danimarca

Il Parlamento danese approva il "Femern Bælt": 18 chilometri di strade a quattro corsie e doppi binari, per andare da Copenaghen ad Amburgo in sole due ore e mezza. "In ritardo di sei mesi, ma recupereremo"

Un render del progetto

a cura di Paolo Bosso

Il Parlamento della Danimarca ha approvato il progetto di costruzione del Femern Bælt, un lungo tunnel sottomarino che collegherà il Paese alla Germania, aprendo quella che il ministero dei Trasporti danese ha definito una nuova «porta d'ingresso» per l'Europa.

Dal 2029 si potrà attraversare in auto, in treno o con un mezzo pesante lo Stretto di Fehmarn Belt, tra l'isola tedesca di Fehmarn e quella danese di Lolland.  Sarà un tunnel lungo 18 chilometri, attraversato da una ferrovia a doppio binario e un'autostrada a quattro corsie. Secondo i calcoli dei progettisti, i treni impiegheranno sette minuti per attraversarlo, le auto dieci, contro l'ora media del traghetto, ro-pax o ro-ro, tra partenza, arrivo e manovre d'ormeggio. Costerà circa 7 miliardi di euro, di cui circa un miliardo finanziati dall'Unione europea tramite i fondi CEF.

L'opera permetterà di accellerare sensibilmente i collegamenti tra le aree metropolitane di Copenaghen e Amburgo, e in generale l'area interna del bacino del Mar Baltico, zona densamente trafficata con fitte autostrade del mare e collegamenti marittimi passeggeri. Grazie a questo tunnel si potrà andare via terra da una città all'altra in circa due ore e mezza, contro le quattro ore e mezza del collegamento marittimo. I cantieri richiederanno nove anni di lavoro, secondo i calcoli degli ingegneri, per la precisione il tunnel non verrà aperto prima di metà 2029.

Il progettista, Femern A/S, ha firmato un contratto con Fehmarn Belt Contractors per la costruzione di un porto funzionale al tunnel e grazie alla decisione del Parlamento danese può ora avviare i contratti firmati a maggio 2016 con il consorzio costruttore contraente Femern Link Contractors. Il tunnel, al contrario di quello della Manica, che collega Francia e Regno Unito, non sarà realizzato sotto il fondale marino ma sopra: verrà creata una traccia sul suolo su cui verranno pogggiati 79 blocchi da 217 metri.

Il voto del governo della Danimarca ha permesso di avviare un cronoprogramma granitico, inimmaginabile in Italia. I cantieri dal lato danese apriranno ufficialmente il primo gennaio del 2021, ma già a giugno ci saranno i primi allestimenti preparatori. I lavori dal lato tedesco inizieranno nel 2022.  La costruzione della struttura vera e propria inzierà nel 2023, l'immersione delle prime opere nel 2024. Non si scherza: il ministero dei Trasporti danese sottolinea come l'opera è in ritardo di sei mesi (!), latenze imparagonabili ai tempi di realizzazione di un'opera in Italia. «Tuttavia - sottolinea il  dicastero - è possibile recuperare parte del tempo perso aggiudicando i contratti non ancora stipulati».