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15 novembre 2019, Aggiornato alle 12,42
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Nel 2018 cresce il rosso di d'Amico Shipping

Ricavi in crescita del 2 per cento. L'armatore è ottimista sull'aumento del consumo di petrolio nei prossimi anni


Uno dei peggiori anni dell'ultimo decennio per le navi cisterna. D'Amico International Shipping chiude il 2018 con una perdita netta di 55 milioni di dollari, in aumento rispetto al 2017, quando il rosso è stato di 38 milioni. I ricavi sono cresciuti del 2 per cento a 339 milioni, di cui 244,9 milioni in ricavi base time charter. Ne dà notizia l'armatore, contestualmente ad un aumento di capitale di 44 milioni, deliberato dal consiglio di amministrazione giovedì scorso. L'ebitda è stato di 17,5 milioni, in calo del 52,4 per cento.

La media giornaliera sul mercato spot è stata di 10,798 dollari, in calo di quasi duemila dollari sull'anno precedente. La copertura base time charter è stata pari al 34,2 per cento con una media giornaliera di 14,850 dollari. La media generale, cioè sia spot che time charter, è stata di 12,184 dollari, un livello soddisfacente per la compagnia, «vista la forte debolezza del mercato dei noli che abbiamo dovuto fronteggiare», ha detto il presidente e amministratore delegato di D'Amico, Paolo d'Amico.

Fino al 2021 cresce il consumo di petrolio
Per quest'annoil trasporto via mare di prodotti petroliferi dovrebbe crescere complessivamente del 3 per cento per via dell'aumento del consumo di petrolio, con una crescita della capacità mondiale di raffinazione di 4,9 milioni di barili al giorno tra quest'anno e il 2021, secondo Clarksons.

Fine 2019 profittevole
«Il 2018 è stato purtroppo uno dei peggiori anni dell'ultimo decennio per le navi cisterna», commenta d'Amico. La compagnia, continua, è comunque riuscita a tamponare con una «prudente strategia commerciale» e rafforzando la struttura finanziaria. «Il mercato - spiega - è stato piuttosto debole nel corso dei primi nove mesi del 2018 ed è arrivato a toccare livelli storicamente bassi nel terzo trimestre e nel primo mese del quarto trimestre dell'anno. Questo ha portato la nostra azienda a registrare una perdita netta di 55,1 milioni di dollari nel 2018. Siamo tuttavia veramente soddisfatti di aver visto il nostro mercato di riferimento tornare su livelli profittevoli verso la fine dell'anno, con chiari segnali di miglioramento confermati anche all'inizio del 2019, rispetto all'anno precedente».

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