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08 agosto 2020, Aggiornato alle 12,18
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Infrastrutture

Nautica, abolita la tassa di possesso

Lo annuncia Ucina. Era stata introdotta dal governo Monti nel 2011


Ucina-Confindustria Nautica annuncia l'abolizione della tassa di possesso per le imbarcazioni nautiche, introdotta dal governo Monti a fine 2011. «Servirà a ridare fiducia al mercato. Ringrazio i sottosegretari del ministero dell'Economia Baretta e De Micheli, il presidente Pd alla Camera Ettore Rosato, Tiziano Arlotti  e Vincenzo Garofalo della  Commissione attività produttive per aver combattuto questa battaglia» ha detto il presidente Ucina Carla Demaria.

Una delle maggiori critiche riservata alla tassa di possesso dalla categoria è che costava troppo, appariva punitiva e non teneva conto dell'età delle imbarcazioni, soprattutto quelle di piccole dimensioni la sua incidenza era particolarmente elevata rispetto al valore reale di mercato. È stata poi abolita per le imbarcazioni inferiori ai 14 metri, applicando parametri più congruenti con il valore delle imbarcazioni, dimezzata per la vela ed esentata per le unità commerciali. Oggi viene definitivamente abolita.

La vecchia tassa di stazionamento, invece, che sul piano finanziario aveva più o meno gli stessi effetti, era stata abolita nel 2003 (dall'articolo 15 della legge 8 luglio 2003, n. 172, "Disposizioni per il riordino e il rilancio della nautica da diporto e del turismo nautico") perché costava più il suo incasso e la sua gestione del gettito ottenuto.

I vari passaggi legislativi
Sempre del governo Monti, era stato il decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201 ("Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici"), conosciuto anche come "Salva Italia", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 06.12.2011 (supplemento ordinario n. 251, all'Art. 16, "Disposizioni per la tassazione di auto di lusso, imbarcazioni ed aerei"), a reintrodurre la tassa sullo stazionamento delle unità da diporto,  dovuta da tutte quelle di lunghezza superiore superiori a 10 metri a partire dal primo Maggio 2012. Con il decreto-legge del 21 giugno 2013, (convertito dalla legge 9 agosto 2013, n. 98) articolo 23, comma 2,  gli importi della tassa erano rimodulati con esclusione dal pagamento per le unità dai 10,01 ai 14 metri di lunghezza e la riduzione al 50 per cento degli importi vigenti per quelle dai 14,01 ai 20 metri.