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24 settembre 2020, Aggiornato alle 20,12
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Infrastrutture

Napoli e Salerno, traffico merci in crescita

Nei primi cinque mesi, boom dei ro-ro a Salerno, bene le rinfuse liquide nel capoluogo, che però perde tanti crocieristi


Nei primi cinque mesi del 2017 le principali voci di traffico registrano una significativa crescita nei porti di Napoli e Salerno. Nel settore del traffico container l'aumento è pari all'11,4 per cento per lo scalo capoluogo (209.014 teu contro 187.364 dello stesso periodo del 2016) e dell'8,6 per cento nel porto di Salerno (173.233 contro 159.426). Di quasi un terzo la crescita dei ro-ro nel porto di Salerno con un aumento del 32,3 per cento (108.378 unità movimentate contro 81.898). 

Positivo per lo scalo partenopeo l'andamento dei traffici delle rinfuse liquide con lo 0,94 per cento rispetto ai primi cinque mesi del 2016 corrispondenti a 2.080.534 tonnellate di rinfuse liquide (2.061.106 l'anno scorso). I prodotti petroliferi crescono del 6,81 per cento (490.266 tonnellate contro 459.020).

Sempre nello stesso periodo, nel traffico passeggeri i porti di Napoli e Salerno segnano un incremento complessivo del 10,42 per cento. Sia il traffico per le isole del Golfo sia quello per le isole maggiori risulta in crescita, con un volume complessivamente pari a 2.285.921 passeggeri (2.070.210 nei primi cinque mesi del 2016). La nota dolente è il crollo del traffico croceristico, ampiamente previsto visto che gli armatori programmano gli approdi con due anni di anticipo: un calo del 27,74 per cento (223.060 nel 2017 contro 308.677 nel 2016). Infine, il porto di Salerno registra nel traffico crocieristico in aumento del 7,7 per cento (17.297 croceristi contro 16.059).